Lorenzo Donadel: “un’impresa funebre comporta una missione”.

La passione per il mestiere di impresario funebre, Lorenzo Donadel l’ha iniziata a maturare fin da piccolo, quando rimase “abbagliato” dal carro funebre durante il funerale di un anziano del quartiere. Quell’aspirazione si concretizzò nel 1991 quando Lorenzo poco più che ventenne aprì la sua Onoranze Funebri Donadel in provincia di Belluno, nel paese di Alano per poi trasferirsi nel 1996 a Sedico, dove tuttoggi si trova una delle sue quattro filiali.
In ciascuno dei servizi funebri Lorenzo Donadel ci tiene ad assicurare anzitutto la propria presenza: «Voglio partecipare a ogni funerale che seguiamo. Credo sia importante che il titolare sia presente e metta la propria faccia nel momento del dolore delle famiglie – racconta l’impresario – se ci sono più riti funebri nello stesso pomeriggio, cerco di organizzarmi in modo tale da partecipare almeno alla chiusura della bara, o all’entrata o all’uscita dalla chiesa».
Oltre a presenziare ciascun funerale, il principio che per Lorenzo Donadel è imprescindibile, è la sobrietà anche formale nello stare vicini ai familiari del defunto (i dolenti) unita alla compartecipazione al dolore. «Per il dolente è uno momento peggiori della vita; ciò che mi prefiggo è fare in modo che, malgrado tutto, ne rimanga un ricordo positivo e sereno. Farlo accadere, significa che abbiamo lavorato bene e ci siamo presi cura della famiglia. Ritengo che quello dell’impresario funebre sia non solo un mestiere ma una vera e propria missione sociale a beneficio della comunità» spiega Donadel.

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