Maltempo. Il vento fa strage di alberi sulle Dolomiti.

Un disastro ambientale. Circa 1,2 milioni di metri cubi di legname schiantati dal vento in poche ore, circa trecentomila dei quali nella sola Carezza. Per comprendere bene occorre aggiungere questo: nell’intero Alto Adige, dove i boschi da secoli vengono accuratamente coltivati e segati per scopi commerciali, si tagliano in media 500-600 mila metri cubi di legname l’anno. Tradotto, in una notte sono andati in fumo oltre il doppio degli alberi che ogni anno finiscono nelle segherie altoatesine. Lo spiega il direttore della ripartizione foreste della Provincia, Mario Broll. “Nel solo territorio di Nova Levante, a monte e a valle del Lago, ci sono 15 ampie zone dove gli alberi, per lo più popolazioni di abeti rossi, si sono schiantati a raso o sono stati troncati a una certa altezza. È stata l’azione di turbinio dei venti, con raffiche a 120/130 km/h. Non in un’unica direzione. Un vortice, una tromba d’aria. Infatti sono rovinati a terra in tante direzioni”.

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