Accorpate alla Camera le proposte di legge nazionale in materia funeraria.

Il 2 ottobre 2019 la XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati ha annunciato l’avvenuto abbinamento della proposta di DdL C1618, di iniziativa della deputata Giuditta Pini, a quelle C928 (prima firmataria Maria Vittoria Brambilla) e C1143 (prima firmataria Sara Foscolo). In data 16 ottobre la medesima Commissione ha ratificato, su proposta dell’Onorevole Foscolo, la costituzione di un comitato ristretto per la elaborazione di un testo unificato.
Potrebbe essere la svolta per arrivare finalmente ad una legge nazionale organica in materia funeraria”, ha commentato il Presidente Nazionale di EFI – Eccellenza Funeraria Italiana Gianni Gibellini. “È un segnale di attenzione da parte della politica alle istanze che, da molti anni, la parte sana della nostra categoria rivolge alle Istituzioni per regolamentare il comparto in chiave moderna ponendo fine alle tante criticità che molto hanno nuociuto alle famiglie dolenti e a tutti quegli Operatori che hanno pesantemente investito in risorse umane ed economiche per crescere in professionalità e per dare maggiore dignità al momento dell’estremo saluto”.
La proposta firmata Pini trae origine dal “testo unificato Maturani” redatto nella scorsa legislatura prendendo prevalentemente spunto dal DdL presentato nell’ottobre 2014 dall’allora Senatore Stefano Vaccari.
Da modenese non posso che essere orgoglioso del fatto che questo importante provvedimento innovativo abbia fra i propri promotori esponenti politici della nostra terra, a testimonianza di quanta attenzione sia sempre dedicata a tematiche che investono l’intera collettività e che intendono perseguire in ogni campo l’affermazione della legalità e la lotta ad ogni aspetto distorsivo a danno della comunità. Desidero quindi ringraziare pubblicamente l’Onorevole Giuditta Pini confermandole il pieno appoggio mio personale e della Federazione Nazionale che ho l’onore di presiedere nel portare avanti una iniziativa legislativa che, ora o mai più, potrà condurre il nostro Paese e il nostro comparto sulla strada del progresso sociale e della modernizzazione”.

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