Cassino. Cimitero esaurito: prime 63 revoche di loculi.

Il commissario prefettizio del Comune di Cassino ha approvato l’avviso pubblico dal titolo “revoca concessioni in uso perpetuo rilasciate prima dell’anno 1975”. La decisione deriva, per il cimitero di San Bartolomeo, dalla condizione emergenziale definitiva per la quale le concessioni a tempo determinato di durata eventualmente eccedente i 99 anni possono essere revocate, quando siano trascorsi 50 anni dalla tumulazione dell’ultima salma, ove si verifichi una grave situazione di insufficienza del cimitero rispetto al fabbisogno del Comune e non sia possibile provvedere tempestivamente all’ampliamento o alla costruzione di un nuovo cimitero. Il commissario ricorda, tra l’altro, che “la natura demaniale dei cimiteri è incompatibile con la perpetuità delle concessioni le quali, proprio a causa della loro durata indeterminata, finirebbero per occultare o radicare un diritto di proprietà sul demanio che per sua natura è un bene pubblico destinato al vantaggio dell’intera collettività”. Il Comune di Cassino, dunque, rende noto che le concessioni in uso di loculi presso il cimitero rilasciate anteriormente al 1975 per le quali siano trascorsi 50 anni dalla tumulazione dell’ultimo defunto sono revocate. Segue un elenco di 63 concessioni. Il commissario invita quindi i titolari delle concessioni o gli eredi affinché si rechino presso gli uffici dell’area tecnica del servizio ambiente ai fini di fornire indicazioni sulla dignitosa sistemazione delle spoglie del defunto.

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