Angri. È boom di cremazioni: ora abbondano le fosse.

Inversione di tendenza al cimitero di Angri dove in pochi anni dall’emergenza inumazione si è passati all’inazione delle fosse. Un camposanto sempre più vuoto di salme. Un fenomeno spiegato con il boom delle cremazioni. Nel 2018 infatti su 163 salme arrivate nel locale cimitero ben 57 sono state smistate, per volontà del defunto o dei congiunti, al forno crematorio di Cava de’ Tirreni. Solo 106 sono state le tradizionali sepolture nei campi cimiteriali. A risentire del boom delle cremazioni sono soprattutto i marmisti che lamentano un forte calo di richieste. Altro fattore critico evidenziato è rappresentato dalla mancanza di celle e di depositi per le salme in attesa della cremazione. La “morgue” del locale cimitero dispone, infatti, solo di due posti nella cella frigorifero e spesso le salme, anche in attesa protratta, creano non pochi problemi di natura igienico sanitaria, soprattutto dopo alcuni giorni.

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