Bologna. Racket pompe funebri: ecco i nomi degli indagati tra infermieri e impresari.

Due diverse associazioni per delinquere in piena regola. Due diverse piramidi criminali smantellate che si erano spartite il mercato dei funerali che gravita attorno agli ospedali Sant’Orsola e Maggiore. Un gruppo era guidato da Giancarlo Armaroli, 68 anni, della “Rip Service srl”, l’altro da Massimo Benetti, 63 anni, del “Cif srl”. Sotto di loro un secondo livello di amministratori delle società, di contabili, di esperti di bilanci e di procacciatori d’affari, coinvolti a diverso titolo nell’inchiesta che sta facendo tremare Bologna e che promette ulteriori sviluppi.
A stretto contatto con Armaroli, e dunque per conto della “Rip Service”, lavoravano Giuliano Vecchiatti, 38 anni, Domenico Evangelista, 76 anni, e Albertino Pinelli, 72 anni. Erano loro l’anello che univa i vertici dell’organizzazione con la base. Più in basso c’erano poi Giuseppe Venturi, 56 anni, e Giuseppe Parise, 61 anni, infermiere che secondo i magistrati era a libro paga dei boss delle pompe funebri. Analogamente, a lavorare nell’interesse del “Cif” di Benetti, c’erano Graziano Muzzi, 62 anni, Maurizio Rossi, 68 anni, Lorenzo Lelli, 55 anni, Gianluca Babina, 52 anni e Carla Bugamelli, 49 anni.
Tra gli altri indagati figurano Marco Bertocchi, 58 anni, Andrea Ghini, 43 anni, Nadia Mazzini, 66 anni, Stefano Iannelli, 49 anni, Gianluca Palloni, 42 anni, Alessandro Sarti, 56 anni, e Marco Zambinelli, 66 anni. Sotto di loro un folto gruppo di operatori degli ospedali, soprattutto infermieri e addetti alle camere mortuarie che indirizzavano i familiari delle persone decedute verso le agenzie “amiche” da cui ricevevano somme di denaro che andavano dai 200 ai 350 euro. Tra questi i carabinieri hanno individuato Daniele Bultrini, 63 anni, Maria Campisi, 41 anni, Paolo Montaguti, 60 anni, Francesco Ramoscelli, 45 anni, e Raffaella Gianfrancesco, 61 anni. Oltre loro risultano decine le persone indagate sulle quali gli investigatori stanno continuando a svolgere accertamenti.

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