Le nuove linee guida per la prevenzione del rischio biologico.

La Conferenza Stato Regioni ha approvato le “Linee guida per la prevenzione del rischio biologico nel settore dei servizi necroscopici, autoptici e delle pompe funebri”. Il documento affronta in dettaglio numerosi aspetti delle cautele da porre in essere nelle operazioni che comportano rapporti, anche occasionali o strumentali ad altre operazioni, con il cadavere inteso come corpo umano nelle fasi dell’immediato post mortem e che si ritengono doversi tenere presenti fino al debito confezionamento del feretro.
Si parte dalla considerazione (del resto già presente nelle norme specifiche della Regione Lombardia) che tutti i soggetti deceduti devono essere considerati potenzialmente infetti per chiunque ne venga a contatto diretto a qualsiasi titolo (familiare o operatore del settore). L’obiettivo perseguito è quello di evidenziare, nello svolgimento delle diverse attività degli addetti ai servizi necroscopici, autoptici e delle pompe funebri, i punti critici a maggior rischio di trasmissione di malattia infettiva nell’ambito delle procedure operative adottate, per i quali risulta necessario garantire standard ambientali minimi e misure organizzative, informative e formative adeguate a minimizzare ii rischio di contrarre la malattia.
Le linee guida analizzano le diverse attività e i punti critici in caso di morte naturale in abitazione o in struttura ospedaliera o sanitaria residenziale o di degenza, riscontro autoptico e sezione della salma in sala settoria, decessi da causa violenta in ambienti esterni. Prevedono anche una attività di formazione e di prevenzione: il lavoratore deve ricevere una formazione sufficiente e adeguata in materia di salute e sicurezza e in merito al rischio specifico, che deve essere rinnovata per trasferimento o cambiamento di mansioni, per introduzione di nuove attrezzature di lavoro o di nuove tecnologie in relazione all’evoluzione dei rischi o all’insorgenza degli stessi in seguito al verificarsi di esposizioni ad agenti biologici.
Pubblichiamo qui di seguito l’intero documento trasmesso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

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