Date a Cesare quel che è di Cesare!

Nello scorrere l’elenco delle Case Funerarie elencate su questo sito mi sono reso conto che molte di esse vengono chiamate “case del commiato” o “sale per il commiato”. Sarebbe utile chiarire una volta per tutte le caratteristiche di queste diverse tipologie di strutture e le differenze che le contraddistinguono.

A tale proposito valuto opportuno riferirmi a quanto previsto dalla proposta di Disegno di Legge AS1611 attualmente al vaglio della XII Commissione Igiene e Sanità del Senato e già incardinata nel proprio iter. All’articolo 2, comma g), si precisa che:

  1. per “casa funeraria” si intende una struttura collocata fuori dalle strutture sanitarie pubbliche o accreditate o dai cimiteri e deputate alla custodia, anche a fine del compimento del periodo osservazione, ed alla esposizione delle salme e dei feretri per lo svolgimento delle cerimonie funebri;
  2. per “sala del commiato” si intende un struttura collocata fuori dalle strutture sanitarie pubbliche o accreditate, anche in cimitero o crematorio, adibita all’esposizione a fini cerimoniali del defunto posto in feretro chiuso.

Molti imprenditori, per disinformazione o per esercizio di “furbizia”, tentano di far passare per “Case Funerarie” strutture non degne di essere definite tali. Senza timore di essere smentito e avuta la possibilità di visitarne qualcuna, ritengo ci voglia una buona dose di coraggio a chiamarle pomposamente “Case Funerarie”.

Date a Cesare quel che è di Cesare!

Jorio Ronca – Presidente Asnaf & AS

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