Firenze, la salma di Eugenio Montale rischia di finire in ossario comune: scaduta la concessione del loculo.

La salma di Eugenio Montale, sepolta al cimitero di San Felice a Ema a Firenze, corre il rischio di essere “sfrattata” e di finire nell’ossario comunale. La concessione del loculo di famiglia del poeta premio Nobel per la letteratura, dove è sepolta anche la moglie Drusilla Tanzi, è scaduta da otto anni. E, almeno fino a oggi, nessuno aveva risposto all’ultimo bando del Comune di Firenze per la conferma.
A dare la notizia è stato il quotidiano online “Nove da Firenze” che ha invitato per oggi, sabato 12 ottobre, dalle 15 alle 17, a recarsi davanti alla lapide di Montale per testimoniare la vicinanza di Firenze, nel 123esimo anniversario della nascita del poeta, avvenuta il 12 ottobre 1896 a Genova. La tomba di Montale figura infatti nell’elenco di quelle indicate nell’avviso, affisso all’ingresso cimitero, lanciato dal Comune lo scorso anno per confermare le concessioni scadute delle sepolture a San Felice a Ema. Cimitero dove il premio Nobel riposa dal 1981, anno della sua morte, insieme alla moglie Drusilla Tanzi, scomparsa nel 1963.
“Nessuno spostamento”, la replica del Comune di Firenze: “Le spoglie di Eugenio Montale resteranno nel cimitero di San Felice a Ema”. A dirlo è l’assessore al Welfare con delega ai servizi cimiteriali Andrea Vannucci. “Montale – afferma l’assessore – tra i massimi poeti italiani del Novecento e siamo onorati che il Premio Nobel per la letteratura nel 1975 riposi nella nostra città”. “Siamo impegnati – spiega Vannucci – in un’importante operazione di controllo delle scadenze delle vecchie concessioni cimiteriali, che riguarda tutti i campisanti di proprietà del Comune.

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