Ferrara. A caccia di pokémon … anche sulle tombe e lapidi dei martiri.

La mania di Pokémon Go non conosce limiti. Nemmeno a quanto pare quelli del rispetto. Neanche per i morti. Non c’è da stupirsi, quindi, se avvistate dei giovani con lo smartphone in mano puntato verso una tomba o una lapide dei caduti. Probabilmente è perché lì c’è un Pokéstop dove fare il pieno di oggetti utili per proseguire il cammino di allenatore virtuale di questi animaletti tascabili. È vero che la realtà aumentata non conosce confini, ma almeno non dovrebbe travalicare quelli della pubblica decenza. Se l’obiettivo dell’applicazione virale lanciata da Nintendo è, come recitava la sigla del popolarissimo cartone animato “acchiappali tutti”, questa “cattura” potrebbe almeno non scomodare chi riposa in pace.

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