Isis. La schiava delle bombe: “Così costruivo ordigni di morte”.

Li chiama “gli uomini neri“. L’hanno violentata, costretta a costruire ordigni esplosivi e quando, dopo un anno e otto mesi di schiavitù, è riuscita a fuggire assieme a due compagne di sventura, è tragicamente finita su una mina artigianale: le sue amiche sono morte dilaniate, lei è rimasta ferita, sfigurata e ora rischia di perder un occhio. Ma dopo tanto orrore, quei diavoli neri non li vuole dimenticare: “Voglio che tutti sappiano“.

continua a leggere

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Indietro