Nel mondo 2,6 milioni morti lʼanno per terapie non sicure, uno ogni 5 minuti.

Sono 2,6 milioni le persone che ogni anno muoiono nel mondo a causa dell’intervento non corretto di medici e personale sanitario e oltre 134 milioni quelle che vengono seriamente danneggiate.
A lanciare l’allarme è l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha denunciato che la maggior parte di queste morti sarebbe evitabile se le diagnosi e le prescrizioni delle terapie fossero effettuate correttamente.
Ogni minuto muoiono quindi 5 persone a causa di cure sanitarie non sicure, la percentuale più alta si registra nei Paesi in via di sviluppo. A quanto riporta l’Oms, nel 40% dei casi riportati, i danni sono legati alla diagnosi o alla terapia nell’ambito delle cure primarie e ambulatoriali.
Gli errori nelle prescrizioni, da soli, costano circa 42 miliardi di dollari all’anno, mentre procedure chirurgiche non sicure causano circa un milione di decessi. “Abbiamo bisogno di una cultura della sicurezza che promuova la collaborazione con i pazienti, incoraggi la segnalazione e l’apprendimento dagli errori e crei un ambiente privo di colpevolizzazioni, in cui gli operatori sanitari siano formati per ridurre i rischi”, spiega Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms.

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