Nuova Baggio San Siro: rimpatriata attorno al “Cumenda”.

Il 10 febbraio, alla vigilia del suo ottantesimo compleanno, è stata una domenica speciale per Alcide Cerato. La società ciclistica “La Nuova Baggio San Siro Milano”, ai vertici per una decina d’anni a cavallo fra gli anni 1970-1980, sia su strada che su pista, ha riservato una grande sorpresa, graditissima, per il “patron” che, come suo costume, ha dissimulato l’emozione mettendo in campo una disincantata ironia, pur con gli occhi lucidi, e molto. Alcide Cerato ha finora attraversato sessantacinque anni di ciclismo, interpretando prima il ruolo di corridore e poi quello del dirigente sportivo con il suo determinato carattere e con il suo spirito, esplicito e combattivo. Interpretava, seguendo la sua sensibilità, ruoli di lotta e di governo in egual misura, senza condizionamenti, perseguendo nel suo intento soprattutto il miglioramento delle condizioni di lavoro e di considerazione dello “status” di corridore, nelle differenti categorie, visto quale elemento primario, centrale, imprescindibile dello sport ciclistico.
La popolarità propria del personaggio in ambito sportivo si è accompagnata a quella dell’attività professionale, nel settore delle onoranze funebri, dove è emerso il suo spirito d’intraprendenza innovativa e di capacità anticipatrice nella gestione di un passaggio ineluttabile, per tutti, dalla vita a un’altra condizione, offrendo un elevato supporto specifico alle famiglie dolenti colpite dal lutto. E anche in questo comparto è stato un riferimento trainante e innovativo. Il traguardo degli 80 anni, raggiunto in ottima forma, ha determinato Alcide a una svolta di vita anche nell’attività imprenditoriale poiché, come ha recentemente annunciato, ha “lasciato un gioiello di azienda in buone mani”, ringraziando tutti i collaboratori e i tanti amici incontrati e progettando viaggi e vacanze a largo e lungo raggio, anche transcontinentali, di durata indefinita.
La famiglia, a sua insaputa, ha organizzato un pranzo a sorpresa cui sono stati presenti tantissimi campioni delle “due ruote” che, fra aneddoti e battute, hanno ricordato momenti “epici” e i frequenti viaggi con i carri, allora tutti neri, con il logo San Siro circondato dalla corona d’alloro con i segni della simbologia religiosa propri della loro destinazione d’uso rimossi al momento dell’utilizzo. Una fiammante bici elettrica rossa Colnago è stato il graditissimo regalo per il festeggiato che non ha mancato di sottolineare, con la sua inconfondibile ironia, come “questo dono sia una sorta di messaggio subliminale alle attuali qualità di pedalatore”.

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