Treviso. Salma tre giorni fuori dalle celle frigo. Choc e rabbia all’obitorio, indaga l’Usl.

Si sono ritrovati alla camera ardente dell’obitorio di Treviso per dare l’ultimo saluto al loro caro. Ma la salma, nonostante fossero trascorsi solo una manciata di giorni dal decesso, aveva già iniziato il processo di decadimento naturale e gli operatori dell’obitorio, non riuscendo a ricomporla e a rivestirla, hanno dovuto chiudere la bara senza che i familiari potessero stringersi attorno al corpo del congiunto, ormai del tutto impresentabile. Un episodio spiacevole che ha scosso i parenti del defunto e sul quale la direzione sanitaria dell’Usl 9 ha già avviato un’indagine interna.

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