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“Con i miei libri cerco di vincere l’idea della morte e creare l’eternità”.

Vorrei che questo fosse un libro inaspettato. Dentro ci ho messo musica e tristezza, blues ed erotismo, qualcosa di davvero splendido e altro di quasi disgustoso. Un po’ di disperazione e un po’ di felicità, sorrisi e lacrime, il cielo stellato e l’ultimo respiro prima della morte“. Lo scrittore islandese Jón Kalman Stefánsson racconta così “Grande come l’universo”, seguito della saga famigliare iniziata con “I pesci non hanno gambe”. É in libreria da appena due giorni.

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