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Il virus nega anche l’ultimo saluto: “Papà era il principe dei funerali, ma non ha potuto avere il suo”.

É stato per tutta la vita il principe dei funerali ma, per uno strano scherzo del destino, il suo non s’è potuto celebrare. E’ il paradosso che porta con sé il Coronavirus. Nei giorni scorsi è venuto a mancare Francesco Trinca, titolare dell’omonima agenzia di onoranze funebri in corso dei Mille. E il Covid-19 ha paralizzato sia la vita che, in un certo senso, la morte. Stop a funerali perché le chiese sono chiuse. Stop pure alle visite di condoglianze perché è vietato spostarsi dal proprio domicilio senza una necessità.
A un uomo che ha organizzato migliaia di funerali così non viene fatto il suo. Trinca, 88 anni, padre di sei figli e di venti nipoti, aveva ereditato l’agenzia di pompe funebri dal padre Francesco, da cui ha preso anche il nome, portando dentro la sua azienda fino alla quarta generazione della famiglia.

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