Addio a Sergio Saleri, portò il Brescia in serie A nel 1980.

Tutti i tifosi del Brescia Calcio lo ricordano con affetto, così come i lumezzanesi: saranno in tantissimi al funerale di Sergio Saleri, in programma lunedì mattina (alle 10.30) nella chiesa parrocchiale di San Sebastiano. A Lumezzane lo conoscevano tutti: un po’ per il suo ruolo di imprenditore, per decenni, con il fratello Francesco, ha diretto l’azienda di famiglia, di fondata dal padre Italo.
Ma soprattutto per il suo ruolo di grande sportivo: calciatore del Lumezzane negli anni ’50, per ben 14 stagioni è stato dirigente del Brescia Calcio: prima come consigliere, poi come vicepresidente di Oscar Comini e infine come numero uno (dal 1976 al 1981).
Proprio sotto la guida di Saleri il club cittadino ha raggiunto – nella stagione 1979-80 – la promozione in serie A. Una passione che ha tramandato al figlio Luca: con Luigi Simoni in panchina, nella stagione 2010-2011, anche lui è stato vicepresidente del Brescia. Non solo Sergio Saleri è stato nominato presidente onorario del Lumezzane.
Calciatore di talento, imprenditore lungimirante, presidente amatissimo: si è spento sabato, dopo un breve ricovero in ospedale. Tra poco avrebbe raggiunto la soglia dei 90 anni. Una vita lunga e di successo, segnata anche dal dolore più grande: quello della perdita del figlio Felice, morto a soli 27 anni.
In paese lo si vedeva spesso, come in fabbrica: era in pensione da anni, ma non aveva rinunciato alle visite negli uffici delle Industrie Saleri Italo, azienda leader nella produzione di sistemi di raffreddamento. Lascia la moglie Rina e i figli Mariacristina e Luca.

fonte: bresciatoday.it

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