Nasce la casa funeraria aperta a tutte le religioni.

Realizzata da Prosdocimo in viale Venezia. Ospiterà anche le funzioni civili Nei locali un bar e la sala fumatori. Sbloccata con la nuova legge sulle esequie.

Sale mortuarie per un commiato in un ambiente accogliente e decoroso, un locale per le cerimonie funebri, un angolo bar e altri spazi e servizi per l’ultimo addio al proprio caro, oltre a personale a disposizione per rispondere a ogni esigenza in un momento difficile. È quanto offrirà la “casa funeraria” che aprirà i battenti nel 2012, la prima in tutto il Triveneto, realizzata da Mario Prosdocimo, della omonima impresa di Onoranze Funebri fondata nel 1938 dal padre Igino e gestita insieme alla moglie Raffaella e al figlio Alessandro, in viale Venezia a Pordenone.
L’immobile è già pronto per essere trasformato, mancano i lavori di riqualificazione e adattamento, ma per il prossimo anno la struttura potrà entrare in funzione. A consentirla la legge regionale approvata nei mesi scorsi, che ha tolto i vincoli relativi al trasporto delle salme.
In Italia non sono molte le case funerarie, a differenza dal resto del mondo. In Spagna, ad esempio, sono aperte da almeno trent’anni. Per progettare la sua “funeral home”, come viene definita negli Stati Uniti, Mario Prosdocimo ne ha visitate alcune in diversi Stati esteri perché, come fanno in molti, associa la vacanza alla scoperta di novità del settore in cui lavora.
E poiché anche in questo settore la formazione è importante, Alessandro Prosdocimo ha frequentato il master internazionale in business administration in servizi funerari, creato dalla Federazione nazionale delle pompe funebri italiane, che lo ha portato a studiare in tutti i maggiori Stati europei. Il progetto della casa funeraria è stato affidato a architetti esperti in materia, che già hanno realizzato edifici analoghi in Italia.
La struttura di Pordenone si svilupperà su una superficie di 2 mila 600 metri quadrati: avrà cinque sale mortuarie e un locale per le cerimonie funebri, oltre a un ampio parcheggio.
«Le sale mortuarie – osserva Prosdocimo – ormai nei cimiteri stanno scomparendo e in quelle degli ospedali ci sono i vincoli di orario». Nella casa funeraria, invece, una volta trasportata la salma e preparata, dopo avere rispettato tutti gli obblighi previsti dalla legge, i parenti potranno farle visita, anche oltre l’orario stabilito accordandosi con la gestione. Sale che saranno allestite in modo accogliente, in un ambiente decisamente diverso da quello degli ospedali o dei cimiteri.
Per le cerimonie religiose non cattoliche, poi, ci sarà un ambiente apposito anche questo studiato e arredato nel dettaglio: «Se uno non è cattolico – spiega Prosdocimo – dove può fare una cerimonia?
Qui vogliamo creare un ambiente idoneo alle cerimonie nel rispetto di tutte le religioni. La stessa cosa vale per le cerimonie civili che fino ad ora possono fruire di spazi limitati». Completa la struttura un angolo bar, sala per i fumatori e locali per altri servizi legati all’ultimo addio. Il tutto in un ambiente accogliente. Prosdocimo metterà a disposizione la casa funeraria anche ai suoi colleghi della provincia, visto che una struttura è sufficiente.

Tratto dal MessaggeroVeneto
Donatella Schettini

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