A Quarto il primo forno crematorio dell’area flegrea.

Un progetto importante, innovativo. L’ampliamento del cimitero di Quarto è stato presentato ieri pomeriggio. “È una iniziativa privata di interesse pubblico sulla falsariga di altre opere simili”, annuncia l’architetto Michele Carbonara. “Il camposanto è stato dimensionato basandoci sul tasso di mortalità e l’andamento demografico determinato dall’Istat. Il sito sorgerà su un’area (di circa 9300mq) vicina al nuovo cimitero, con ingresso da via Alighieri. Si prevedono 3750 loculi per tumulazioni, 850 per urne cinerarie, le cappelle, una sala mortuaria, il tempio crematorio, i servizi, un parcheggio”. Sarà, inoltre, riqualificato quello esistente con la definizione di percorsi veicolari atti a non penalizzare la circolazione stradale. Il punto di forza del progetto è il forno crematorio (il primo nell’area flegrea) che risponderà alle esigenze di una comunità sempre più multietnica e con diversi credi religiosi. “Sarà realizzato un impianto di combustione controllato con performance elevate, ma con standard di massima trasparenza e tracciabilità. Tutte le operazioni sono registrate e così si evita qualsiasi errore umano (scambi di ceneri). Le emissioni nell’atmosfera saranno sempre al di sotto dei limiti consentiti dalla legge e ci sarà uno scambio termico che rende autonomo l’impianto”. Un macchinario che servirà a soddisfare la crescente richiesta di cremazioni. Soprattutto nell’Italia meridionale la mentalità sta cambiando ed in Campania i tempi di attesa sono molto lunghi data la presenza di 3 soli forni. L’intera opera costerà approssimativamente 4 milioni di euro, ma attende l’autorizzazione del comune cui è stata presentata nei mesi scorsi.

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