Lecce. Cade al cimitero e si fa male passando in zone interdette: non è colpa del gestore.

Il Comune non può essere ritenuto responsabile dei danni occorsi ad una cittadina, recatasi al cimitero per cambiare i fiori sulla tomba dei propri defunti ed inciampata su una tubatura dell’impianto di irrigazione presente nel terreno, se essa non ha seguito il percorso ordinario. La Corte di Appello di Lecce ha respinto la domanda di risarcimento avanzata da una donna che, per recarsi alla propria cappella privata presente all’interno del cimitero, anziché passare attraverso strade asfaltate, attraversava le aiuole, ossia zone non deputate al normale calpestio, così inciampando su dei tubi, oltretutto ben visibili, collocati per terra. La responsabilità oggettiva prevista ai sensi dell’articolo 2051 del Codice Civile, invocabile anche nei confronti della Pubblica Amministrazione per i danni arrecati dai beni dei quali essa ha la concreta disponibilità, è infatti da escludersi nelle ipotesi di caso fortuito. Il comportamento colposo del soggetto danneggiato nell’uso del bene demaniale può valere ad escludere la suddetta responsabilità.

fonte: www.funerali.org

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