Egitto: scoperte 13 mummie con lingue d’oro in bocca.

Una missione archeologica ispano-egiziana ha riportato alla luce un incredibile ritrovamento nella necropoli di Ossirinco, a circa 160 chilometri a sud-ovest del Cairo.
Gli studiosi dell’Università di Barcellona e dell’Istituto del Medio Oriente Antico hanno scoperto 13 mummie con lingue d’oro in bocca, all’interno di un antico pozzo funerario.
Durante gli scavi, i ricercatori hanno trovato tre camere sotterranee contenenti decine di mummie, molte delle quali decorate con dettagli sorprendenti.
Questa pratica funeraria risale al periodo tolemaico (305-30 a.C.) e aveva un significato simbolico legato alla comunicazione nell’aldilà.
Il significato delle lingue d’oro nell’antico Egitto
Gli egizi credevano che il defunto dovesse parlare davanti alla corte di Osiride, dio dell’oltretomba.
Per facilitare questo processo, venivano inserite lingue d’oro nelle bocche delle mummie, permettendo loro di comunicare nell’aldilà.
L’oro, considerato “la carne degli dèi”, era scelto per la sua incorruttibilità e valore sacro.
Oltre alle lingue dorate, sono stati trovati amuleti sacri, scarabei a forma di cuore e unghie dorate, simboli di protezione e status sociale elevato.
Tra i manufatti rinvenuti, spiccano anche quattro sarcofagi di pietra calcarea perfettamente conservati.
Un tesoro di pitture murali e amuleti
Le pareti delle camere funerarie rivelano affascinanti dipinti raffiguranti divinità egizie.
Tra le immagini spicca Nut, la dea del cielo, circondata da stelle, oltre a scene di Osiride e Iside su barche sacre.
Gli archeologi hanno anche rinvenuto 29 amuleti raffiguranti Horus, Thoth e Iside, insieme a simboli mistici che combinano più divinità.
Gli scarabei, legati alla rinascita e al movimento del sole, erano posti sui corpi dei defunti per garantire un viaggio sicuro nell’aldilà.
Il mistero delle mummie con lingue d’oro
Non è la prima volta che vengono trovate mummie con lingue dorate.
Nel 2021, sempre nella necropoli di Ossirinco, erano state rinvenute 16 lingue d’oro in un altro sito funerario.
Secondo Salima Ikram, egittologa dell’Università Americana del Cairo, è possibile che questi corpi appartenessero alle élite religiose dell’epoca.
Le lingue d’oro potrebbero essere state una pratica di imbalsamazione diffusa in questa regione, legata al culto dei templi e degli dèi.
Un viaggio nell’aldilà secondo gli antichi egizi
Il ritrovamento di queste mummie getta nuova luce sulle credenze religiose e sui rituali funerari dell’epoca tolemaica.
Le decorazioni elaborate e gli oggetti sacri trovati nelle tombe indicano un’attenzione particolare alla preparazione per l’aldilà.
Questa straordinaria scoperta arricchisce la nostra conoscenza della cultura egizia e del modo in cui gli antichi immaginavano il loro viaggio nell’eternità.
Una missione archeologica ispano-egiziana ha riportato alla luce un incredibile ritrovamento nella necropoli di Ossirinco, a circa 160 chilometri a sud-ovest del Cairo.
Gli studiosi dell’Università di Barcellona e dell’Istituto del Medio Oriente Antico hanno scoperto 13 mummie con lingue d’oro in bocca, all’interno di un antico pozzo funerario.
Durante gli scavi, i ricercatori hanno trovato tre camere sotterranee contenenti decine di mummie, molte delle quali decorate con dettagli sorprendenti.
Questa pratica funeraria risale al periodo tolemaico (305-30 a.C.) e aveva un significato simbolico legato alla comunicazione nell’aldilà.
Il significato delle lingue d’oro nell’antico Egitto
Gli egizi credevano che il defunto dovesse parlare davanti alla corte di Osiride, dio dell’oltretomba.
Per facilitare questo processo, venivano inserite lingue d’oro nelle bocche delle mummie, permettendo loro di comunicare nell’aldilà.
L’oro, considerato “la carne degli dèi”, era scelto per la sua incorruttibilità e valore sacro.
Oltre alle lingue dorate, sono stati trovati amuleti sacri, scarabei a forma di cuore e unghie dorate, simboli di protezione e status sociale elevato.
Tra i manufatti rinvenuti, spiccano anche quattro sarcofagi di pietra calcarea perfettamente conservati.
Un tesoro di pitture murali e amuleti
Le pareti delle camere funerarie rivelano affascinanti dipinti raffiguranti divinità egizie.
Tra le immagini spicca Nut, la dea del cielo, circondata da stelle, oltre a scene di Osiride e Iside su barche sacre.
Gli archeologi hanno anche rinvenuto 29 amuleti raffiguranti Horus, Thoth e Iside, insieme a simboli mistici che combinano più divinità.
Gli scarabei, legati alla rinascita e al movimento del sole, erano posti sui corpi dei defunti per garantire un viaggio sicuro nell’aldilà.
Il mistero delle mummie con lingue d’oro
Non è la prima volta che vengono trovate mummie con lingue dorate.
Nel 2021, sempre nella necropoli di Ossirinco, erano state rinvenute 16 lingue d’oro in un altro sito funerario.
Secondo Salima Ikram, egittologa dell’Università Americana del Cairo, è possibile che questi corpi appartenessero alle élite religiose dell’epoca.
Le lingue d’oro potrebbero essere state una pratica di imbalsamazione diffusa in questa regione, legata al culto dei templi e degli dèi.
Un viaggio nell’aldilà secondo gli antichi egizi
Il ritrovamento di queste mummie getta nuova luce sulle credenze religiose e sui rituali funerari dell’epoca tolemaica.
Le decorazioni elaborate e gli oggetti sacri trovati nelle tombe indicano un’attenzione particolare alla preparazione per l’aldilà.
Questa straordinaria scoperta arricchisce la nostra conoscenza della cultura egizia e del modo in cui gli antichi immaginavano il loro viaggio nell’eternità.