Addio a Richard Chamberlain, l’affascinante Padre Ralph di “Uccelli di rovo”.

Richard Chamberlain, icona della televisione anni ’80 e volto indimenticabile del mitico Padre Ralph nella miniserie cult Uccelli di rovo, è morto all’età di 90 anni a causa di un ictus.
L’attore si è spento poche ore prima del suo 91° compleanno, che avrebbe celebrato il 31 marzo.
Con la sua eleganza naturale, la voce profonda e lo sguardo intenso, Chamberlain ha segnato un’epoca della TV internazionale, diventando una vera e propria leggenda del piccolo schermo.
Il successo mondiale con Il dottor Kildare e Uccelli di rovo
Nato nel 1934 a Beverly Hills, Chamberlain si è imposto al grande pubblico all’inizio degli anni ’60 con la serie Il dottor Kildare (1961–1966), dove interpretava un giovane medico idealista, ruolo che gli regalò la fama internazionale.
Ma fu nel 1983, con l’indimenticabile Uccelli di rovo (The Thorn Birds), che raggiunse l’apice della carriera, vestendo i panni del tormentato padre Ralph de Bricassart, diviso tra il celibato ecclesiastico e la passione per Meggie (Rachel Ward).
La miniserie, tratta dal romanzo bestseller di Colleen McCullough, ottenne un successo clamoroso anche in Italia, dove fu trasmessa da Canale 5 in sei puntate con ascolti superiori ai 13 milioni di spettatori.
Il “Re delle miniserie”: da Shōgun a Colorado
Negli anni ’70 e ’80 Chamberlain divenne noto come il “Re delle miniserie” grazie a produzioni epiche come Colorado (1978–1979), Shōgun (1980) e appunto Uccelli di rovo. Le sue interpretazioni, sempre intense e raffinate, lo resero uno degli attori televisivi più amati di quegli anni.
Avventura e cinema: da Allan Quatermain a Casanova
Negli anni ’80 Chamberlain si spostò anche sul grande schermo, interpretando l’avventuriero Allan Quatermain in Le miniere di re Salomone (1985) e Gli avventurieri della città perduta (1987), accanto a una giovanissima Sharon Stone.
Tra i suoi ruoli più affascinanti c’è anche quello di Giacomo Casanova nel film Il veneziano (1987), al fianco di Faye Dunaway, Ornella Muti, Hanna Schygulla e Sylvia Kristel.
Nel 1989 tornò a vestire i panni di Aramis in Il ritorno dei tre moschettieri.
Gli anni 2000 di Richard Chamberlain: teatro, guest star e nuove sfide
Con il passare degli anni, Chamberlain si dedicò sempre più al teatro e a ruoli da guest star in celebri serie televisive.
Tra le sue apparizioni ricordiamo The Drew Carey Show, Will & Grace, Nip/Tuck e Desperate Housewives. Nel 2005 interpretò Ebenezer Scrooge nel tour teatrale di Scrooge: The Musical, dimostrando ancora una volta la sua versatilità e il suo amore per la recitazione.
La verità sulla sua vita privata: il coming out a 68 anni
Nel 2003 Richard Chamberlain pubblicò l’autobiografia Shattered Love, con la quale fece coming out all’età di 68 anni. In una toccante intervista a Vanity Fair confessò:
“Sono nato nel 1934. Negli anni ’40 e ’50 essere omosessuali in America era peggio che essere traditori o assassini. Ho avuto paura per tutta la vita. Ma nel momento stesso in cui ho scritto la parola ‘omosessuale’, mi è sembrato che un angelo mi posasse un’ala sulla testa. Finalmente mi sentivo libero.”
Una confessione coraggiosa e liberatoria, che lo rese ancora più amato da fan e colleghi.
Richard Chamberlain, icona della televisione anni ’80 e volto indimenticabile del mitico Padre Ralph nella miniserie cult Uccelli di rovo, è morto all’età di 90 anni a causa di un ictus.
L’attore si è spento poche ore prima del suo 91° compleanno, che avrebbe celebrato il 31 marzo.
Con la sua eleganza naturale, la voce profonda e lo sguardo intenso, Chamberlain ha segnato un’epoca della TV internazionale, diventando una vera e propria leggenda del piccolo schermo.
Il successo mondiale con Il dottor Kildare e Uccelli di rovo
Nato nel 1934 a Beverly Hills, Chamberlain si è imposto al grande pubblico all’inizio degli anni ’60 con la serie Il dottor Kildare (1961–1966), dove interpretava un giovane medico idealista, ruolo che gli regalò la fama internazionale.
Ma fu nel 1983, con l’indimenticabile Uccelli di rovo (The Thorn Birds), che raggiunse l’apice della carriera, vestendo i panni del tormentato padre Ralph de Bricassart, diviso tra il celibato ecclesiastico e la passione per Meggie (Rachel Ward).
La miniserie, tratta dal romanzo bestseller di Colleen McCullough, ottenne un successo clamoroso anche in Italia, dove fu trasmessa da Canale 5 in sei puntate con ascolti superiori ai 13 milioni di spettatori.
Il “Re delle miniserie”: da Shōgun a Colorado
Negli anni ’70 e ’80 Chamberlain divenne noto come il “Re delle miniserie” grazie a produzioni epiche come Colorado (1978–1979), Shōgun (1980) e appunto Uccelli di rovo. Le sue interpretazioni, sempre intense e raffinate, lo resero uno degli attori televisivi più amati di quegli anni.
Avventura e cinema: da Allan Quatermain a Casanova
Negli anni ’80 Chamberlain si spostò anche sul grande schermo, interpretando l’avventuriero Allan Quatermain in Le miniere di re Salomone (1985) e Gli avventurieri della città perduta (1987), accanto a una giovanissima Sharon Stone.
Tra i suoi ruoli più affascinanti c’è anche quello di Giacomo Casanova nel film Il veneziano (1987), al fianco di Faye Dunaway, Ornella Muti, Hanna Schygulla e Sylvia Kristel.
Nel 1989 tornò a vestire i panni di Aramis in Il ritorno dei tre moschettieri.
Gli anni 2000 di Richard Chamberlain: teatro, guest star e nuove sfide
Con il passare degli anni, Chamberlain si dedicò sempre più al teatro e a ruoli da guest star in celebri serie televisive.
Tra le sue apparizioni ricordiamo The Drew Carey Show, Will & Grace, Nip/Tuck e Desperate Housewives. Nel 2005 interpretò Ebenezer Scrooge nel tour teatrale di Scrooge: The Musical, dimostrando ancora una volta la sua versatilità e il suo amore per la recitazione.
La verità sulla sua vita privata: il coming out a 68 anni
Nel 2003 Richard Chamberlain pubblicò l’autobiografia Shattered Love, con la quale fece coming out all’età di 68 anni. In una toccante intervista a Vanity Fair confessò:
“Sono nato nel 1934. Negli anni ’40 e ’50 essere omosessuali in America era peggio che essere traditori o assassini. Ho avuto paura per tutta la vita. Ma nel momento stesso in cui ho scritto la parola ‘omosessuale’, mi è sembrato che un angelo mi posasse un’ala sulla testa. Finalmente mi sentivo libero.”
Una confessione coraggiosa e liberatoria, che lo rese ancora più amato da fan e colleghi.