Addio a Lucio Villari: scompare a 91 anni il grande storico italiano.

Il mondo della cultura italiana è in lutto per la scomparsa di Lucio Villari, avvenuta la sera di domenica 16 marzo a Roma, all’età di 91 anni. A darne la notizia è stata la figlia Anna. Storico di grande levatura, docente universitario e autore di numerosi saggi e testi utilizzati dagli studenti di tutta Italia.
Una vita dedicata alla storia
Nato a Bagnara Calabra (Reggio Calabria) nel 1933, Villari ha dedicato la sua vita alla ricerca storica e all’insegnamento. È stato docente di Storia Contemporanea presso l’Università Roma Tre e autore di alcuni dei manuali scolastici più adottati nelle scuole italiane. Insieme al fratello Rosario, ha scritto il celebre manuale “La società nella storia. Corso di storia per la scuola media inferiore”, pubblicato da Sansoni alla fine degli anni ’70 e ristampato per oltre due decenni, contribuendo alla formazione di milioni di studenti.
L’attività accademica e la divulgazione
Villari è stato un prolifico autore di saggi storici dedicati all’età moderna e contemporanea. Tra i suoi libri più importanti ricordiamo:
- Settecento adieu. Dall’Illuminismo alla rivoluzione
- Il capitalismo italiano del Novecento
- Bella e perduta, l’Italia del Risorgimento
- L’economia della crisi
- La roulette del capitalismo
- Romanticismo e tempo dell’industria
- Niccolò Machiavelli
- L’insonnia del Novecento
- America amara. Storie e miti a stelle e strisce
Grazie alla sua straordinaria capacità di analisi, è stato un punto di riferimento per la storiografia italiana e ha partecipato a numerose trasmissioni televisive, collaborando con Rai 3 e facendo parte di diversi comitati scientifici.
Il legame con il teatro e il cinema
Oltre alla passione per la storia, Lucio Villari nutriva un grande amore per il teatro e il cinema. Ha curato l’adattamento di classici come le Lettere persiane di Montesquieu e, nel 1980, ha fatto una comparsa nel film La terrazza di Ettore Scola, interpretando sé stesso con grande autoironia.
La scomparsa e il ricordo delle istituzioni
Villari si è spento al Policlinico Gemelli, dove era ricoverato da due giorni in seguito a una caduta in casa che gli aveva causato un trauma cranico. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto ricordarlo con queste parole: “Studioso insigne e fine intellettuale, riferimento di generazioni di storici, uomo di grande cultura, capace di coniugare rigore scientifico e passione per la democrazia e la giustizia.”
L’omaggio di Rai Storia
Anche Rai Cultura ha voluto rendere omaggio allo storico con una puntata speciale del programma Passato e Presente, condotto da Paolo Mieli, dedicata a I promessi sposi. Nella puntata, registrata pochi giorni prima della sua scomparsa, Villari analizza il romanzo di Alessandro Manzoni soffermandosi sul contesto storico dell’Europa del Seicento, segnata dalla Guerra dei Trent’Anni e dalle tensioni religiose tra cattolici e protestanti.
Il mondo della cultura italiana è in lutto per la scomparsa di Lucio Villari, avvenuta la sera di domenica 16 marzo a Roma, all’età di 91 anni. A darne la notizia è stata la figlia Anna. Storico di grande levatura, docente universitario e autore di numerosi saggi e testi utilizzati dagli studenti di tutta Italia.
Una vita dedicata alla storia
Nato a Bagnara Calabra (Reggio Calabria) nel 1933, Villari ha dedicato la sua vita alla ricerca storica e all’insegnamento. È stato docente di Storia Contemporanea presso l’Università Roma Tre e autore di alcuni dei manuali scolastici più adottati nelle scuole italiane. Insieme al fratello Rosario, ha scritto il celebre manuale “La società nella storia. Corso di storia per la scuola media inferiore”, pubblicato da Sansoni alla fine degli anni ’70 e ristampato per oltre due decenni, contribuendo alla formazione di milioni di studenti.
L’attività accademica e la divulgazione
Villari è stato un prolifico autore di saggi storici dedicati all’età moderna e contemporanea. Tra i suoi libri più importanti ricordiamo:
- Settecento adieu. Dall’Illuminismo alla rivoluzione
- Il capitalismo italiano del Novecento
- Bella e perduta, l’Italia del Risorgimento
- L’economia della crisi
- La roulette del capitalismo
- Romanticismo e tempo dell’industria
- Niccolò Machiavelli
- L’insonnia del Novecento
- America amara. Storie e miti a stelle e strisce
Grazie alla sua straordinaria capacità di analisi, è stato un punto di riferimento per la storiografia italiana e ha partecipato a numerose trasmissioni televisive, collaborando con Rai 3 e facendo parte di diversi comitati scientifici.
Il legame con il teatro e il cinema
Oltre alla passione per la storia, Lucio Villari nutriva un grande amore per il teatro e il cinema. Ha curato l’adattamento di classici come le Lettere persiane di Montesquieu e, nel 1980, ha fatto una comparsa nel film La terrazza di Ettore Scola, interpretando sé stesso con grande autoironia.
La scomparsa e il ricordo delle istituzioni
Villari si è spento al Policlinico Gemelli, dove era ricoverato da due giorni in seguito a una caduta in casa che gli aveva causato un trauma cranico. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto ricordarlo con queste parole: “Studioso insigne e fine intellettuale, riferimento di generazioni di storici, uomo di grande cultura, capace di coniugare rigore scientifico e passione per la democrazia e la giustizia.”
L’omaggio di Rai Storia
Anche Rai Cultura ha voluto rendere omaggio allo storico con una puntata speciale del programma Passato e Presente, condotto da Paolo Mieli, dedicata a I promessi sposi. Nella puntata, registrata pochi giorni prima della sua scomparsa, Villari analizza il romanzo di Alessandro Manzoni soffermandosi sul contesto storico dell’Europa del Seicento, segnata dalla Guerra dei Trent’Anni e dalle tensioni religiose tra cattolici e protestanti.