31 marzo 1837. Muore John Constable.

John Constable, nasce l’11 giugno 1776 a East Bergholt, nel Suffolk.
Figlio di un agiato mercante di cereali, cresce immerso nella quiete della campagna inglese.
Durante l’adolescenza lavora nei mulini di famiglia, ma ben presto emerge la sua passione per l’arte.
Grazie all’amico John Dunthorne, comincia a dipingere en plein air, attratto dalla luce e dai paesaggi rurali.
L’amore per la natura lo spinge a ritrarre i luoghi dell’infanzia, che diventeranno protagonisti indiscussi della sua pittura.
L’educazione artistica e l’ingresso alla Royal Academy.
Nel 1795 conosce il collezionista Sir George Beaumont, che lo incoraggia a seguire la vocazione artistica.
Con l’appoggio del padre, studia a Londra presso la Royal Academy, dove viene ammesso nel 1799.
Durante questi anni copia i grandi maestri come Gainsborough, Poussin, Rubens e Ruisdael.
Tornato nel Suffolk nel 1802, inizia a dipingere opere significative ispirate ai paesaggi della valle dello Stour.
Il matrimonio e i primi successi.
Nel 1809 si innamora di Maria Elizabeth Bicknell, che sposa solo nel 1816 dopo la morte dei genitori e l’eredità ricevuta.
Nonostante la nascita di sette figli, la situazione economica resta instabile.
Vende la sua prima grande opera nel 1819 , “The White Horse”, e viene ammesso alla Royal Academy.
Nel 1821 espone “Il carro da fieno”, che ottiene grande successo al Salon di Parigi nel 1824.
Un paesaggismo nuovo e poetico.
Constable rifiuta i paesaggi idealizzati per rappresentare la natura reale, vibrante e mutevole.
Dipinge cieli pieni di nuvole, salici, acqua, e ogni dettaglio del paesaggio con rigore quasi scientifico.
Osserva il cielo in ogni sua variazione, annotando data, ora e condizioni meteorologiche.
Per lui, la pittura è una scienza che indaga le leggi della natura attraverso luce e atmosfera.
Una pittura tra scienza e sentimento.
Constable modella la luce con il “chiaroscuro naturale”, preferendo la terra bagnata e le nuvole per rendere la scena viva.
I suoi studi sul cielo diventano celebri, influenzando anche artisti francesi e anticipando l’Impressionismo.
A differenza di Friedrich, non cerca il sublime, ma la pace quotidiana della campagna.
I suoi paesaggi non sono contemplazione passiva, ma fusione tra uomo e natura.
Gli ultimi anni e il dolore per la perdita.
Nel 1828 perde la moglie Maria, stroncata dalla tubercolosi dopo la settima gravidanza.
Questo lutto lo getta in una profonda depressione dalla quale non si riprenderà più.
Continua comunque a lavorare, realizzando opere come “La cattedrale di Salisbury vista dai prati” e “Il podere nella valle”.
Nel 1829 diventa membro effettivo della Royal Academy, ma la sofferenza personale segna profondamente la sua pittura.
Morte e funerali.
John Constable muore la notte del 31 marzo 1837 a Londra, colpito da un infarto.
Viene sepolto nel cimitero di Hampstead, accanto all’amata Maria.
Artista romantico e scienziato del paesaggio, lascia un’eredità incancellabile nell’arte europea.
John Constable, nasce l’11 giugno 1776 a East Bergholt, nel Suffolk.
Figlio di un agiato mercante di cereali, cresce immerso nella quiete della campagna inglese.
Durante l’adolescenza lavora nei mulini di famiglia, ma ben presto emerge la sua passione per l’arte.
Grazie all’amico John Dunthorne, comincia a dipingere en plein air, attratto dalla luce e dai paesaggi rurali.
L’amore per la natura lo spinge a ritrarre i luoghi dell’infanzia, che diventeranno protagonisti indiscussi della sua pittura.
L’educazione artistica e l’ingresso alla Royal Academy.
Nel 1795 conosce il collezionista Sir George Beaumont, che lo incoraggia a seguire la vocazione artistica.
Con l’appoggio del padre, studia a Londra presso la Royal Academy, dove viene ammesso nel 1799.
Durante questi anni copia i grandi maestri come Gainsborough, Poussin, Rubens e Ruisdael.
Tornato nel Suffolk nel 1802, inizia a dipingere opere significative ispirate ai paesaggi della valle dello Stour.
Il matrimonio e i primi successi.
Nel 1809 si innamora di Maria Elizabeth Bicknell, che sposa solo nel 1816 dopo la morte dei genitori e l’eredità ricevuta.
Nonostante la nascita di sette figli, la situazione economica resta instabile.
Vende la sua prima grande opera nel 1819 , “The White Horse”, e viene ammesso alla Royal Academy.
Nel 1821 espone “Il carro da fieno”, che ottiene grande successo al Salon di Parigi nel 1824.
Un paesaggismo nuovo e poetico.
Constable rifiuta i paesaggi idealizzati per rappresentare la natura reale, vibrante e mutevole.
Dipinge cieli pieni di nuvole, salici, acqua, e ogni dettaglio del paesaggio con rigore quasi scientifico.
Osserva il cielo in ogni sua variazione, annotando data, ora e condizioni meteorologiche.
Per lui, la pittura è una scienza che indaga le leggi della natura attraverso luce e atmosfera.
Una pittura tra scienza e sentimento.
Constable modella la luce con il “chiaroscuro naturale”, preferendo la terra bagnata e le nuvole per rendere la scena viva.
I suoi studi sul cielo diventano celebri, influenzando anche artisti francesi e anticipando l’Impressionismo.
A differenza di Friedrich, non cerca il sublime, ma la pace quotidiana della campagna.
I suoi paesaggi non sono contemplazione passiva, ma fusione tra uomo e natura.
Gli ultimi anni e il dolore per la perdita.
Nel 1828 perde la moglie Maria, stroncata dalla tubercolosi dopo la settima gravidanza.
Questo lutto lo getta in una profonda depressione dalla quale non si riprenderà più.
Continua comunque a lavorare, realizzando opere come “La cattedrale di Salisbury vista dai prati” e “Il podere nella valle”.
Nel 1829 diventa membro effettivo della Royal Academy, ma la sofferenza personale segna profondamente la sua pittura.
Morte e funerali.
John Constable muore la notte del 31 marzo 1837 a Londra, colpito da un infarto.
Viene sepolto nel cimitero di Hampstead, accanto all’amata Maria.
Artista romantico e scienziato del paesaggio, lascia un’eredità incancellabile nell’arte europea.