30 marzo 2007. Muore Franco Cosimo Panini, il “signore delle figurine”.

Franco Cosimo Panini, nasce a Maranello l’8 ottobre 1931. Ultimo di otto figli, cresce in una famiglia emiliana umile e laboriosa.
Il primo contatto con il mondo dell’editoria avviene a Modena, dove lavora nell’edicola di corso Duomo.
Dopo aver lavorato come ragioniere in banca, nel 1963 si unisce ai fratelli Giuseppe, Umberto e Benito nell’impresa che cambierà la storia del collezionismo: la produzione di figurine.
Nasce così il mito delle figurine Panini, che conquistano i ragazzi italiani e, ben presto, il mondo.
Franco Cosimo si occupa dello sviluppo internazionale, rendendo globale un’idea nata nel cuore dell’Emilia.
Dalla Panini International alla Franco Cosimo Panini Editore
Nel 1990, dopo la cessione della Panini International, fonda una nuova realtà editoriale con un’identità forte e indipendente: la Franco Cosimo Panini Editore.
La nuova casa editrice si distingue subito per il livello culturale delle sue pubblicazioni.
Nasce la collana Mirabilia Italiae, dedicata ai più importanti monumenti italiani, un patrimonio visivo e culturale senza precedenti.
Nel 1995 inaugura La Biblioteca Impossibile, collezione di facsimili di codici miniati di valore inestimabile, come la Bibbia di Borso d’Este.
Un editore tra cultura, arte e infanzia
Franco Cosimo Panini non si limita all’editoria d’arte: lancia anche collane dedicate all’infanzia e al mondo scolastico.
Pubblica la Pimpa di Altan e dà vita a Comix, il tabloid umoristico da cui nasce la celebre agenda scolastica.
Coniuga sempre cultura e leggerezza, mantenendo al centro la curiosità, la bellezza e l’ironia.
Grazie a questa visione, conquista lettori di ogni età e fa crescere una casa editrice versatile, capace di innovarsi.
Premi, onorificenze e l’eredità di un grande editore
Grazie al suo impegno culturale, ottiene numerosi riconoscimenti. Nel 1999, riceve il titolo di Grande Ufficiale della Repubblica Italiana.
L’anno seguente, l’Università di Modena gli conferisce la laurea honoris causa. Nel 2003, conquista anche l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana.
Successivamente alla sua scomparsa, la guida dell’azienda passa alla figlia Laura, affiancata dai fratelli Luca, Silvia, Maria Teresa e Lucia.
Attualmente, la casa editrice si suddivide in tre aree specializzate: editoria d’arte, per ragazzi e prodotti per la scuola e il tempo libero.
Oggi il gruppo conta oltre 150 dipendenti e collaboratori tra la sede modenese e il centro logistico di Ozzano dell’Emilia.
La morte e i funerali di Franco Cosimo Panini
Franco Cosimo Panini muore a Modena il 30 marzo 2007, all’età di 75 anni. La sua scomparsa lascia un grande vuoto nel mondo editoriale e culturale italiano. Viene sepolto a Maranello, sua città natale, circondato dall’affetto dei suoi cari e dal rispetto di un’intera comunità.
Franco Cosimo Panini, nasce a Maranello l’8 ottobre 1931. Ultimo di otto figli, cresce in una famiglia emiliana umile e laboriosa.
Il primo contatto con il mondo dell’editoria avviene a Modena, dove lavora nell’edicola di corso Duomo.
Dopo aver lavorato come ragioniere in banca, nel 1963 si unisce ai fratelli Giuseppe, Umberto e Benito nell’impresa che cambierà la storia del collezionismo: la produzione di figurine.
Nasce così il mito delle figurine Panini, che conquistano i ragazzi italiani e, ben presto, il mondo.
Franco Cosimo si occupa dello sviluppo internazionale, rendendo globale un’idea nata nel cuore dell’Emilia.
Dalla Panini International alla Franco Cosimo Panini Editore
Nel 1990, dopo la cessione della Panini International, fonda una nuova realtà editoriale con un’identità forte e indipendente: la Franco Cosimo Panini Editore.
La nuova casa editrice si distingue subito per il livello culturale delle sue pubblicazioni.
Nasce la collana Mirabilia Italiae, dedicata ai più importanti monumenti italiani, un patrimonio visivo e culturale senza precedenti.
Nel 1995 inaugura La Biblioteca Impossibile, collezione di facsimili di codici miniati di valore inestimabile, come la Bibbia di Borso d’Este.
Un editore tra cultura, arte e infanzia
Franco Cosimo Panini non si limita all’editoria d’arte: lancia anche collane dedicate all’infanzia e al mondo scolastico.
Pubblica la Pimpa di Altan e dà vita a Comix, il tabloid umoristico da cui nasce la celebre agenda scolastica.
Coniuga sempre cultura e leggerezza, mantenendo al centro la curiosità, la bellezza e l’ironia.
Grazie a questa visione, conquista lettori di ogni età e fa crescere una casa editrice versatile, capace di innovarsi.
Premi, onorificenze e l’eredità di un grande editore
Grazie al suo impegno culturale, ottiene numerosi riconoscimenti. Nel 1999, riceve il titolo di Grande Ufficiale della Repubblica Italiana.
L’anno seguente, l’Università di Modena gli conferisce la laurea honoris causa. Nel 2003, conquista anche l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana.
Successivamente alla sua scomparsa, la guida dell’azienda passa alla figlia Laura, affiancata dai fratelli Luca, Silvia, Maria Teresa e Lucia.
Attualmente, la casa editrice si suddivide in tre aree specializzate: editoria d’arte, per ragazzi e prodotti per la scuola e il tempo libero.
Oggi il gruppo conta oltre 150 dipendenti e collaboratori tra la sede modenese e il centro logistico di Ozzano dell’Emilia.
La morte e i funerali di Franco Cosimo Panini
Franco Cosimo Panini muore a Modena il 30 marzo 2007, all’età di 75 anni. La sua scomparsa lascia un grande vuoto nel mondo editoriale e culturale italiano. Viene sepolto a Maranello, sua città natale, circondato dall’affetto dei suoi cari e dal rispetto di un’intera comunità.