30 marzo 1806. Muore Georgiana Cavendish Spencer, la duchessa ribelle e moderna ante litteram.

Lady Georgiana Spencer, meglio conosciuta come Georgiana Cavendish, duchessa del Devonshire, nacque ad Althorp (Inghilterra) il 7 giugno 1757. Figura affascinante e rivoluzionaria, ha attraversato la storia come un’icona di stile, intelligenza e anticonformismo, molto prima che termini come “influencer” o “attivista” esistessero.
Una Spencer ante litteram: amata dal popolo, elegante e progressista
Figlia di John Spencer, I conte Spencer, e sorella di George Spencer, II conte Spencer, Georgiana apparteneva a una delle famiglie più influenti della nobiltà inglese. Da suo fratello discende direttamente Lady Diana Spencer, meglio conosciuta come la Principessa del Galles. Non è un caso se molti vedono in Georgiana un’antesignana di Diana: entrambe amate dal popolo, eleganti e progressiste, ma profondamente segnate da matrimoni infelici.
La Duchessa icona di stile
A soli 17 anni, il 6 giugno 1774, Georgiana sposò William Cavendish, V duca del Devonshire, entrando così in una delle casate più potenti d’Inghilterra. Il matrimonio, però, fu tutt’altro che felice. Il duca era distante e freddo, mentre Georgiana cercava amore, attenzioni e libertà. La sua iniziale difficoltà a concepire — all’epoca una vera e propria “colpa sociale” per le donne aristocratiche — divenne fonte di grande pressione. Dopo diversi aborti, riuscì a dare alla luce due figlie e finalmente un erede maschio, William George Spencer Cavendish, futuro VI duca del Devonshire.
Oltre ai doveri di madre e moglie, Georgiana brillava per il suo fascino magnetico e il gusto impeccabile, diventando la vera trend setter del suo tempo. Nessuna donna nella Londra del XVIII secolo dettava legge in fatto di moda quanto lei. Dai cappelli esagerati agli abiti sontuosi, ogni dettaglio veniva copiato e ammirato.
Attivista, letterata e politica
Ma Georgiana non era solo bellezza: era colta, intelligente, cosmopolita. Riuscì a circondarsi di scrittori, filosofi e politici, e fu tra le poche donne del suo tempo a impegnarsi attivamente in politica, sostenendo apertamente il partito Whig. Durante le elezioni del 1784, si dice che abbia addirittura scambiato baci per voti, diceria che la rese bersaglio di satire come quella del caricaturista Thomas Rowlandson, ma che oggi viene interpretata come segno di una libertà e sicurezza in sé stessa fuori dal comune.
Lady Georgiana Cavendish Spencer: una vita sentimentale tormentata
La sua vita sentimentale fu tormentata. Fu proprio lei a presentare al marito la sua futura amante, Lady Elizabeth Foster, detta “Bess”, che divenne l’amica, la rivale e infine la seconda moglie del duca. Georgiana, pur ferita, accettò la situazione per anni.
Anche lei, però, visse una relazione extraconiugale: con Charles Grey, futuro Primo Ministro, da cui ebbe una figlia illegittima, Eliza Courtney (1792), antenata di Sarah Ferguson, Duchessa di York.
Debiti, passioni e leggende
Georgiana amava il gioco d’azzardo, passione che la portò a contrarre debiti ingenti, che nemmeno la sua ricchissima famiglia riusciva sempre a colmare. Nonostante questo, non perse mai l’affetto del popolo.
Durante i suoi viaggi conobbe anche Maria Antonietta, regina di Francia, e la duchessa de Polignac, costruendo con entrambe un rapporto di grande stima e affetto.
Celebre è l’aneddoto dello spazzino irlandese che, vedendola scendere dalla carrozza, esclamò:
«Che Dio vi benedica, my Lady. Permettetemi di accendere la mia pipa con i vostri occhi!»
Un complimento che la Duchessa ricordava con affetto, definendolo “l’unico davvero originale”.
Georgiana Cavendish: morte e memoria della Duchessa ribelle
Georgiana Cavendish morì a Londra il 30 marzo 1806, a soli 48 anni, lasciando un’impronta indelebile nella storia inglese. Non solo per le sue scelte di stile, ma per aver saputo vivere con passione, intelligenza e indipendenza in un’epoca che concedeva pochissimo spazio alle donne.
La sua vita ha ispirato il cinema più volte, fino al recente “La Duchessa” (2008) di Saul Dibb, con Keira Knightley nei panni di Georgiana. Il film, tratto dalla biografia di Amanda Foreman, ha contribuito a restituirle la dignità storica che merita.
Oggi, Georgiana Cavendish è considerata una figura moderna ante litteram: una donna che ha sfidato le convenzioni, cercando di essere se stessa in un mondo che le voleva solo moglie e madre. Un simbolo di forza, libertà e bellezza, ancora oggi ammirato.
LPP
Lady Georgiana Spencer, meglio conosciuta come Georgiana Cavendish, duchessa del Devonshire, nacque ad Althorp (Inghilterra) il 7 giugno 1757. Figura affascinante e rivoluzionaria, ha attraversato la storia come un’icona di stile, intelligenza e anticonformismo, molto prima che termini come “influencer” o “attivista” esistessero.
Una Spencer ante litteram: amata dal popolo, elegante e progressista
Figlia di John Spencer, I conte Spencer, e sorella di George Spencer, II conte Spencer, Georgiana apparteneva a una delle famiglie più influenti della nobiltà inglese. Da suo fratello discende direttamente Lady Diana Spencer, meglio conosciuta come la Principessa del Galles. Non è un caso se molti vedono in Georgiana un’antesignana di Diana: entrambe amate dal popolo, eleganti e progressiste, ma profondamente segnate da matrimoni infelici.
La Duchessa icona di stile
A soli 17 anni, il 6 giugno 1774, Georgiana sposò William Cavendish, V duca del Devonshire, entrando così in una delle casate più potenti d’Inghilterra. Il matrimonio, però, fu tutt’altro che felice. Il duca era distante e freddo, mentre Georgiana cercava amore, attenzioni e libertà. La sua iniziale difficoltà a concepire — all’epoca una vera e propria “colpa sociale” per le donne aristocratiche — divenne fonte di grande pressione. Dopo diversi aborti, riuscì a dare alla luce due figlie e finalmente un erede maschio, William George Spencer Cavendish, futuro VI duca del Devonshire.
Oltre ai doveri di madre e moglie, Georgiana brillava per il suo fascino magnetico e il gusto impeccabile, diventando la vera trend setter del suo tempo. Nessuna donna nella Londra del XVIII secolo dettava legge in fatto di moda quanto lei. Dai cappelli esagerati agli abiti sontuosi, ogni dettaglio veniva copiato e ammirato.
Attivista, letterata e politica
Ma Georgiana non era solo bellezza: era colta, intelligente, cosmopolita. Riuscì a circondarsi di scrittori, filosofi e politici, e fu tra le poche donne del suo tempo a impegnarsi attivamente in politica, sostenendo apertamente il partito Whig. Durante le elezioni del 1784, si dice che abbia addirittura scambiato baci per voti, diceria che la rese bersaglio di satire come quella del caricaturista Thomas Rowlandson, ma che oggi viene interpretata come segno di una libertà e sicurezza in sé stessa fuori dal comune.
Lady Georgiana Cavendish Spencer: una vita sentimentale tormentata
La sua vita sentimentale fu tormentata. Fu proprio lei a presentare al marito la sua futura amante, Lady Elizabeth Foster, detta “Bess”, che divenne l’amica, la rivale e infine la seconda moglie del duca. Georgiana, pur ferita, accettò la situazione per anni.
Anche lei, però, visse una relazione extraconiugale: con Charles Grey, futuro Primo Ministro, da cui ebbe una figlia illegittima, Eliza Courtney (1792), antenata di Sarah Ferguson, Duchessa di York.
Debiti, passioni e leggende
Georgiana amava il gioco d’azzardo, passione che la portò a contrarre debiti ingenti, che nemmeno la sua ricchissima famiglia riusciva sempre a colmare. Nonostante questo, non perse mai l’affetto del popolo.
Durante i suoi viaggi conobbe anche Maria Antonietta, regina di Francia, e la duchessa de Polignac, costruendo con entrambe un rapporto di grande stima e affetto.
Celebre è l’aneddoto dello spazzino irlandese che, vedendola scendere dalla carrozza, esclamò:
«Che Dio vi benedica, my Lady. Permettetemi di accendere la mia pipa con i vostri occhi!»
Un complimento che la Duchessa ricordava con affetto, definendolo “l’unico davvero originale”.
Georgiana Cavendish: morte e memoria della Duchessa ribelle
Georgiana Cavendish morì a Londra il 30 marzo 1806, a soli 48 anni, lasciando un’impronta indelebile nella storia inglese. Non solo per le sue scelte di stile, ma per aver saputo vivere con passione, intelligenza e indipendenza in un’epoca che concedeva pochissimo spazio alle donne.
La sua vita ha ispirato il cinema più volte, fino al recente “La Duchessa” (2008) di Saul Dibb, con Keira Knightley nei panni di Georgiana. Il film, tratto dalla biografia di Amanda Foreman, ha contribuito a restituirle la dignità storica che merita.
Oggi, Georgiana Cavendish è considerata una figura moderna ante litteram: una donna che ha sfidato le convenzioni, cercando di essere se stessa in un mondo che le voleva solo moglie e madre. Un simbolo di forza, libertà e bellezza, ancora oggi ammirato.
LPP