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2 maggio 1945. Martin Bormann, il nazista scomparso.

Martin Bormann, definito l’ombra di Hitler, viene riconosciuto ufficialmente per l’ultima volta nella notte tra il primo e il 2 maggio dall’autista del Fuhrer che sostiene di averlo visto morire nell’esplosione di un serbatoio di benzina nel tentativo di attraversare le linee nemiche russe.
Versioni differenti parlano di una fuga in Sud America. Capo della cancelleria e segretario personale di Adolf Hitler, è tra i membri più importanti nella gerarchia nazista. Assente al processo di Norimberga perché creduto morto, il suo cadavere viene ritrovato solo nel 1972 durante i lavori di uno scavo a Berlino.

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