11 novembre 2004. La scomparsa di Arafat, il “padre” dei Palestinesi.

Muore dopo una lunga agonia Yasser Arafat, l’uomo che per 40 anni ha guidato la lotta del popolo palestinese. Arafat si trovava da giorni in un ospedale militare alla periferia di Parigi. Il suo cuore  ha smesso di battere alle 3 e 30 del mattino. Terrorista per gli israeliani, eroe e simbolo di un popolo senza terra per i palestinesi, la sua scomparsa rappresenta per i primi ”un punto di svolta” per il processo di pace in Medio Oriente e per i secondi la perdita del padre di una patria mai realizzata. A migliaia i palestinesi si sono riversati per le strade di Cisgiordania e Gaza, nei campi profughi del Libano e della Giordania dove vivono alcuni dei 4 milioni di esuli, per piangere Abu Ammar, come era chiamato da tutti. Dagli altoparlanti dei minareti riecheggiano versi del Corano e l’annuncio ”Nostro padre è morto”. Nei Territori occupati sono stati dichiarati 40 giorni di lutto.

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