10 settembre. Giornata mondiale: suicidio seconda causa di morte tra i giovani.

Il suicidio, nel mondo, e’ la seconda causa di morte tra giovani e giovanissimi. In Italia circa 200 decessi all’anno riguardano ragazzi sotto i 24 anni. La tendenza al suicidio e’ in calo, rileva l’Istat, ma cresce il fenomeno dell’autolesionismo tra gli adolescenti. Al Bambino Gesù, le richieste urgenti in pronto soccorso per ideazione e comportamento suicidario sono aumentate di 20 volte in 8 anni.
Nella Giornata mondiale di Prevenzione del suicidio, il 10 settembre, a Roma, l’ospedale pediatrico della Santa Sede dedica a questi temi il convegno scientifico ‘Bambini, adolescenti e suicidio: una nuova emergenza’. Nel corso dell’incontro verrà presentata l’anteprima di ‘Tagli’, il documentario di Discovery Italia che racconta le storie di autolesionismo di tre giovani ex pazienti del Bambino Gesù.
A livello globale, secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità, i suicidi si collocano al secondo posto tra le cause di morte nella fascia d’eta’ 15-29 anni. Seconda causa di morte anche per i giovani italiani dai 15 ai 24 anni. Sono circa 4.000 i suicidi ogni anno registrati in Italia, riferisce l’Istat: oltre il 5% è compiuto da ragazzi sotto i 24 anni.
Gli ultimi dati disponibili dell’Istituto nazionale di Statistica indicano che in Italia il trend dei suicidi e’ in calo: dal 1995 al 2017 il numero dei decessi, in tutte le fasce d’età, si è ridotto del 14%. A fronte di questa diminuzione, crescono i casi di autolesionismo e di comportamento suicidario tra gli adolescenti.
Uno studio internazionale pubblicato su Journal of Child Psychology and Psychiatry, rileva che in Europa oltre un quarto degli adolescenti (27,6%, con eta’ media di 14 anni) mette in atto comportamenti autolesivi occasionali o ripetuti nel tempo. In Italia il fenomeno riguarda circa il 20% dei ragazzi.
All’ospedale pediatrico Bambino Gesù’ le richieste urgenti in pronto soccorsoper ideazione e comportamento suicidario negli ultimi 8 anni sono aumentate di 20 volte: si è passati dai 12 casi del 2011 ai 237 del 2018.
Tra questi anche bambini di 10-11 anni per autolesionismo e tentato suicidio. Lo scorso anno, sempre in pronto soccorso, sono state effettuate quasi 1.000 consulenze neuropsichiatriche con un aumento del 24% rispetto al 2017.

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