Courmayeur: L’impiegata è in ferie e i morti devono mettersi in lista d’attesa per andare all’aldilà.

Le due foto, quella di apertura e quella nell’articolo, sono più che eloquenti per spiegare l’arroganza della burocrazia e il menefreghismo della politica.
Tutto capita a Courmayeur dove l’ufficio anagrafe di Courmayeur oggi ha aperto alle 10 perché una funzionaria ieri sera ha chiesto ferie per  oggi ben sapendo che c’erano da fare i documenti per l’americano deceduto.  Dino Derriard, titolare dell’omonima azienda di pompe funebri, arrivato in municipio alle 8,30 si è seduto davanti all’ufficio per essere il primo alle ad espletare le pratiche. Infatti se la cremazione del defunto non avveniva entro oggi la povera vedova dovrà rinunciare al volo di rientro ed acquistare il biglietto per il nuovo volo.
Vera vergogna della serie chi ha la pancia piena non si preoccupa di chi ha fame. E anche i cari estinti, a Courmayeur, devono mettersi in lista per il trapasso; la burocrazia non può perdersi le ferie anche se decise all’ultimo minuto; Paolo Corio, il vice sindaco, tace; il sindaco Stefano Miserocchi si arrampica sui vetri; il segretario comunale Alberto Rossero suggerisce di sostituire la segretaria in ferie all’ultimo minuto con una collega; ma la medesima è in ferie da inizio agosto. Quando si dice organizzazione e controllo delle risorse.

IL FATTO

Un turista americano, a Courmayeur con la moglie ed un gruppo organizzato proveniente da Colorado, domenica mentre compie un’escursione muore.
Lunedì si svolgono tutte le operazioni di riconoscimento e l’autopsia. Le pratiche sono più complicate per via che è necessario l’intervento del Consolato americano.
Lunedì sera Dino Derriard dell’impresa funebre manda tutto il carteggio al Comune per avere il nullaosta alla cremazione ed al rientro in patria delle ceneri.
Questa mattina. Di buon’ora Dino Derriard si reca all’ufficio anagrafe comunale per essere il primo a definire le pratiche necessarie per la cremazione di oggi pomeriggio, in modo da avere a disposizione le ceneri giovedì pomeriggio e consegnarle alla vedova che sabato rientra con il gruppo.
Giunto all’ufficio anagrafe lo trova chiuso. Dopo aver atteso l’orario di apertura si rivolge ad altri uffici dai quali apprende che l’impiegata dell’anagrafe  ieri sera ha chiesto ferie (assurdo che in piena stagione estiva il personale comunale  vada in ferie; invece di assumere al Centro servizi li occupasse per cose più importanti, ndr), e l’uffico aprirà alle ore 10.
Il disinteresse burocratico fa tremane le mani a Derriard che mantiene la calma e si rivolge al vice sindaco Paolo Corio, che non batte ciglio; parla con il milanese Stefano Miserocchi che si arrampica sui vetri, discute con il segretario comunale che non ha contezza del personale che ha a disposizione.
Per non perdere il posto Dino Derriard si siede davanti all’ufficio in attesa della segretaria che prende servizio alle 10 la quale in mezz’ora, con competenza e disponibilità, definisce la pratica.
Derriard ha così potuto inviare e gli incartamenti al Consolato che ha già firmato il visto e fatta la richiesta di cremazione del cadavere che verrà effettuata nel pomeriggio.
E così sabato la vedova con le ceneri del caro marito potrà rientrare con il gruppo in Colorado.
Ma tutto questo è stato possibile per l’ostinazione, la sensibilità umana, la professionalità di Dino Derriard senza il quale chissà fino a quando il caro estinto doveva stare in lista d’attesa per il trapasso.
Per il milanese comune di Courmayeur anche i morti possono attendere; tanto più loro che hanno tutta l’eternità da campare.
Se la cremazione non avveniva oggi la vedova non avrebbe potuto rientrare con il gruppo e l’aereo già pagato. Avrebbe dovuto acquistare un nuovo volo Courmayeur – Colorado con tutte le conseguenze possibili e immaginabili che la burocrazia di Courmayeur, però, nemmeno riesce a comprendere.

fonte: valledaostaglocal.it

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