26 luglio 1952. L’Argentina piange la sua Evita.

Muore a Buenos Aires una delle donne più famose ed influenti del Novecento, Evita Peron, moglie del presidente argentino Juan Domingo Peron. La coppia diventa immediatamente popolare in tutta l’Argentina: lei bellissima, ex attrice radiofonica, lui un astro nascente della politica, già ministro della guerra. Una volta eletto presidente, il 4 gennaio del 1946, Evita assume l’incarico di ministro del lavoro.
Insieme portano a termine numerose riforme economiche. Ma al culmine del suo successo personale, Evita si ammala di cancro di cui muore nel 1952. Per gli argentini è un dolore immenso. Il giorno dei funerali a Buenos Aires non è più possibile trovare un solo fiore, sono tutti deposti davanti al suo feretro. Nel 1955 un golpe militare costringe Peron a rifugiarsi in Spagna.

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