20 luglio 1937. La morte di un inventore.

Muore a Roma Guglielmo Marconi, l’uomo che ha reso possibile la prima forma di comunicazione senza fili e, dunque, il successivo sviluppo dei moderni metodi di telecomunicazione: dalla televisione alla radio, dal telefono cellulare ai telecomandi. Fisico e inventore italiano, nato a Bologna nel 1874 da padre italiano e madre irlandese, inizia a lavorare alle onde radio durante un’estate trascorsa nel Biellese documentandosi sugli esperimenti di elettronica condotti da Heinrich Hertz.
Ma quando passa dall’attuazione alla pratica le sue teorie innovative non trovano l’appoggio sperato presso il ministero delle poste e telecomunicazioni. É in Inghilterra, con il sostegno dell’ inventore gallese William Preece, che riesce a depositare il brevetto per un sistema di telegrafia senza fili. Una scoperta che gli valse l’assegnazione del premio Nobel nel 1909, condiviso con il fisico tedesco Carl Ferdinand Braun.

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