16 giugno 1958. Viene giustiziato Imre Nagy.

nagyPolitico ungherese, fu leader della rivolta contro l’oppressione sovietica. Quando i russi invadono Budapest, il 4 novembre 1956, Nagy si rifugia nell’ambasciata jugoslava dove gli è stata offerta protezione.  Il 22 novembre 1956 viene indotto a consegnarsi alle autorità comuniste con la promessa scritta che sarebbe potuto tornare a casa. Ma, non appena uscito, Nagy e alcuni suoi collaboratori vengono imprigionati. Nagy si rifiuta di sconfessare i motivi profondi della rivolta antisovietica e per questo viene condannato a morte.

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