Cagliari. Campione di pesca in apnea muore durante un’immersione.

Era l’uomo di punta della nazionale di pesca in apnea, quattro volte campione italiano. Bruno De Silvestri, 49 anni, cagliaritano, è morto durante un’immersione al largo di Porto Corallo (costa sud orientale sarda). Si era tuffato per una battuta, l’amico/assistente che lo attendeva sul gommone non lo ha visto risalire e dopo pochi minuti ha dato l’allarme. Sono stati i compagni di lavoro della squadra sub dei vigili del fuoco – De Silvestri era un sommozzatore esperto – a ripescare il corpo: se, come pare, quasi certamente è stato tradito da un malore, si saprà dopo l’autopsia.
L’incidente nel pomeriggio. Il sub era uscito col gommone di primo mattino e aveva a lungo cercato il punto migliore per la battuta di pesca in prossimità di una secca, in un tratto di mare che conosceva bene, a una quindicina di miglia dalla costa. Assistenza dell’ecoscandaglio per ricercare i branchi di pesce, immersioni brevi, movimenti rapidi e ripetitivi. Tutto come centinaia di altre volte.

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