Cimitero di Frascati: “In attesa di dare degna sepoltura a mia madre da 9 mesi. Incapacità totale di gestire i defunti”.

FRASCATI (attualità) – La storia di una cittadina che da mesi attende l’estumulazione dei propri estinti per far spazio alla salma della genitrice. “E ieri il direttore della Sts mi ha fatto anche la cortesia di chiamarmi…”

“Egregio direttore,

le scrivo per rendere noto, e forse anche per trovare sfogo al dolore che oggi sento ancora più forte, per la scomparsa di mia madre, in merito a fatti che riguardano la mala gestione del cimitero di Frascati.

Mia madre è purtroppo deceduta il 13 settembre 2018, e nonostante fin da subito sono stati evidenti i disservizi relativi alla sistemazione della salma dopo i funerali, abbiamo dovuto attendere circa 40 minuti affinché arrivasse qualcuno a portare le chiavi della cappella dove collocarla temporaneamente, eravamo fiduciosi nell’operato delle autorità di competenza.
Fiducia anche avvalorata dalla lettera che abbiamo ricevuto da parte del consigliere delegato ai servizi cimiteriali, sig. Matteo Angelantoni, che si scusava per quanto accaduto. Abbiamo fin da subito chiesto la prassi per il restringimento delle salme dei miei nonni, cioè l’estumulazione, per far posto a quella di mia madre. Il procedimento prevede il pagamento di circa € 1.200 più il rifacimento della pietra per altri € 300 circa.
Nei mesi a seguire abbiamo atteso che ci arrivasse una comunicazione ma nessuno si è mai fatto vivo finché io personalmente mi sono recata presso gli uffici preposti del Comune di Frascati. La funzionaria dell’ufficio cimiteri mi ha subito comunicato che non si facevano più restringimenti, e al mio stupore e disappunto mi rispondeva di recarmi direttamente dal sindaco in persona poichè lei, non poteva fare niente. Molto perplessa ho seguito il consiglio dell’addetta e mi sono recata presso l’ufficio del sindaco dove un via vai di persone hanno ascoltato la vicenda arrivando perfino a dirmi frasi tipo “no ormai è tardi, io mia madre l’ho fatta cremare”.
La segretaria del sindaco, nel comprendere la situazione mi ha messo prontamente in contatto con il responsabile che ho potuto riconoscere nella persona del già citato Matteo Angelantoni, che si è immediatamente preso carico della vicenda, così avevo capito almeno, dicendomi che avrebbe fatto di tutto chiamando subito il sig. Claudio Gori, assessore responsabile del Patrimonio. Gli sottolineai che essendo un servizio a pagamento, le casse comunali ne avrebbero beneficiato, e mi rispose che si trattava solo di ordinare a una squadra di operai di svolgere quel servizio piuttosto che un altro che non avrebbe accettato come risposta che a maggio o giugno non si possono più fare.
Ovvio che se le scrivo così non è stato, ogg dietro il mio ennesimo sollecito al sig. Matteo Angelantoni la cui carica di delegato ai servizi cimiteriali, sinceramente non ho ben chiaro quali decisioni gli faccia prendere, ho ricevuto la telefonata del nuovo direttore della STS di cui non ho afferrato neanche il nome, che mi faceva la grande cortesia di comunicare qualcosa che mi arriverà per iscritto e cioè nientemeno che i restringimenti per legge si possono fare esclusivamente da ottobre ad aprile. Facendo presente che mia mamma non era morta un mese fà ma che il prossimo 13 giugno sarebbero stati 9 mesi gli ho manifestato tutto il mio risentimento per la totale incapacità nel gestire ed amministrare i defunti, che non hanno più voce e subiscono nel silenzio perfino del cimitero, il calpestare i loro diritti. E i nostri, quelli di chi resta, e non ha nemmeno una tomba su cui piangere e posare un fiore. Vergogna.

Tania Battelli

“E il cuore quando d’un ultimo battito avrà fatto cadere il muro d’ombra, per condurmi, Madre, sino al Signore, come una volta mi darai la mano”.
(Giuseppe Ungaretti)
fonte: ilmamilio.it

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