Brindisi. Cade nel cimitero e chiede danni al Comune per 50mila euro.

La richiesta di risarcimento danni, conseguenti a una caduta, arriva da una brindisina costretta a fare ricorso alle cure dei medici dell’ospedale sette anni fa, dopo essere inciampata in una buca mentre stava raggiungendo la cappella di famiglia, nel cimitero di Brindisi. Chiede 50mila euro al Comune.
Nell’atto di citazione è stato ricostruito l’incidente avvenuto il 7 febbraio 2012, mentre la donna stava raggiungendo la cappella di famiglia: “Mentre camminava, in prossimità dell’edicola funeraria, perdeva l’equilibrio cadendo rovinosamente per terra a causa dell’asfalto assolutamente dissestato che aveva creato una buca non visibile per le precedenti piogge abbondanti. Il manto stradale presentava delle buche nonché irregolarità e dislivelli non visibili e non prevedibili in quanto completamente coperti da acqua piovana e non segnalati”.
A Palazzo di città hanno deciso di costituirsi in giudizio sostenendo che nulla può essere imputato al Comune di Brindisi perché responsabile della manutenzione è la ditta titolare dell’appalto. Dalla documentazione raccolta negli uffici del Comune, risulta che all’epoca della caduta, i “funzionari del settore Lavori Pubblici avevano eseguito un’ispezione tecnica all’interno del cimitero constatando la presenza di un lavoro stradale con uno scavo in trincea della lunghezza di circa 50 metri sconosciuto all’ufficio non essendo mai stato autorizzato”.

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