14 aprile 1930. Addio a Majakovskij, poesia e propaganda.

Muore a Mosca il poeta russo Vladimir Majakovskij. Iscritto sin da ragazzo al Partito Comunista, Majakovskij ben presto mette la propria arte al servizio della rivoluzione bolscevica, facendo della sua poesia un formidabile strumento di propaganda. Nel 1930, ormai in declino e inviso alle autorità staliniane, poco prima di suicidarsi scrive “A piena voce”, prologo di un’opera rimasta incompiuta che può considerarsi il suo testamento spirituale.

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