1 marzo 1963. Addio a Felice Casorati, artista e anti-fascista.

Muore il pittore piemontese Felice Casorati. All’inizio i suoi lavori sono vagamente espressionistici, per la maggior parte ritratti della madre e delle sorelle, eseguiti a matita e a pastello. Presto tuttavia viene affascinato dalla pittura metafisica e nel 1907 espone alla Biennale di Venezia il suo “Ritratto della sorella Elvira”. Casorati entra presto a far parte della galleria degli artisti famosi, e, nei lavori successivi, il suo stile si ispira sempre più a una linearità decorativa che richiama lo stile degli artisti della Secessione Viennese. Partecipa alla Grande Guerra e, al suo ritorno, si stabilisce a Torino, dove conosce l’antifascista Gobetti e il gruppo degli “Amici di Rivoluzione Liberale” al quale aderisce nel 1922. Per questa amicizia nel 1923 viene arrestato. Trascorre in carcere solo pochi giorni, e, anche se si asterrà da allora da ogni iniziativa politica, non nasconderà mai la sua ostilità per regime fascista.

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