27 febbraio 1960. La scomparsa di Adriano Olivetti.

Improvvisamente, durante un viaggio da Milano a Losanna, muore Adriano Olivetti. Nato a Ivrea nel 1901, nel 1933 diventa direttore della Società del padre, la Olivetti. Durante il fascismo si oppone attivamente al regime ed è costretto a riparare in Svizzera per sfuggire alla cattura. Rientrato in Italia alla fine della guerra, riprende in mano le redini dell’azienda e la porta a diventare la prima nel settore dei prodotti per l’ufficio. La “Lettera 22”, la macchina da scrivere disegnata da Marcello Nizzoli nel 1950 che diventerà famosa in tutto il mondo, è uno dei primi prodotti industriali italiani ad avere come aspetti fondamentali l’estetica e il design. La fabbrica di Ivrea diventa anche il modello di una organizzazione del lavoro improntata sull’uomo reale, lontano dalla disumanizzazione della catena di montaggio, e il modello di una produttività che si fonda sulla motivazione personale del lavoratore.

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Indietro