Milano. Morto Emilio Randacio, cronista di giudiziaria de “La Stampa”.

Avrebbe compiuto 50 anni il mese prossimo Emilio Randacio, giornalista della redazione milanese de “La Stampa”, scomparso improvvisamente. Emilio è stato ritrovato nella sua abitazione dai vigili del fuoco dopo che per tutto il giorno i colleghi lo avevano cercato al telefono: un malore, forse un infarto. Cronista di giudiziaria, ogni mattino alle 9 si presentava in Tribunale. Lo aspettavano anche oggi. Il suo passo lungo, la capacità di parlare con tutti dopo aver macinato chilometri per oltre vent’anni in quelle aule e quegli uffici che conosceva come le sue tasche e che per lui non avevano segreti. Savonese di Albisola, appena poteva scappava nel suo buen retiro ligure dove lo aspettava il suo magnifico cane lupo con cui amava fare lunghe passeggiate nei boschi a caccia di funghi. Nei giornali in cui ha lavorato ha lasciato un segno indelebile. Suoi tutti i casi più importanti di cronaca giudiziaria degli ultimi vent’anni. Qualche anno fa su una delle inchieste giornalistiche più delicate a cui si era dedicato, quella sui servizi segreti italiani, aveva scritto anche il libro “Una vita da spia”.

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