Modena. Aumento per le tariffe di cremazione e revoca delle concessioni.

In accordo con Echoes, la società che gestisce il centro crematorio al Cimitero di San Cataldo di Modena per i Comuni di Modena e Carpi, è stato definito un nuovo tariffario per le diverse tipologie di cremazioni. Le nuove tariffe, che entrano in vigore da martedì 15 gennaio, sono calcolate applicando a quelle in vigore la variazione dell’1,4% dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi, come comunicata dall’Istat il 14 dicembre 2018. Così, ad esempio, se nel 2018 il costo di una cremazione della salma di un deceduto costava alla famiglia 474,82 euro Iva inclusa, dal 15 gennaio comporterà una spesa di 481,47 euro con un aumento di 6,65.
In ambito cimiteriale la Giunta ha anche approvato una recente delibera che si pone l’obiettivo di rimettere a disposizione dei cittadini interessati aree cimiteriali altrimenti inutilizzate, in particolare, quelle date in concessione a privati all’interno dei cimiteri per la realizzazione mai avvenuta di cappelle private o tombe a sterro. L’Amministrazione ha previsto una procedura di revoca che scatta trascorsi 30 giorni dalla data di ricevimento dell’invito a presentare il proprio progetto all’Ufficio comunale edilizia. Per coloro che non lo fanno decade la concessione, senza restituzione di alcun corrispettivo pagato. Le aree saranno poi rese disponibili ai cittadini interessati tramite un successivo bando di assegnazione. Nella stessa delibera di Giunta il Comune, inoltre, invita i cittadini a prendersi cura delle proprie sepolture, ricordando che, in caso di degrado, il Regolamento di Polizia mortuaria può prevedere sanzioni fino alla decadenza delle concessioni.

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