11 gennaio 1944. Fucilati i “traditori” del duce.

Verona. Poligono di Porta Catena. Vengono fucilati Galeazzo Ciano, Emilio De Bono, Luciano Gottardi, Giovanni Marinelli e Carlo Pareschi. Erano stati condannati a morte dal Tribunale Speciale della Repubblica Sociale Italiana con l’accusa di tradimento per aver votato, nel Gran Consiglio del 25 luglio 1943, a favore dell’ordine del giorno Grandi che aveva provocato la caduta di Mussolini.

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