Como. Forno crematorio: un altro mese perso per la burocrazia.

Per la riapertura del forno crematorio al Cimitero Monumentale di Como serve il collaudo sulle emissioni in atmosfera, emissioni che devono essere autorizzate dal settore Ambiente della Provincia. La richiesta, aveva spiegato l’assessore Francesco Pettignano, è stata presentata in ottobre, un mese fa. Tecnicamente l’amministrazione provinciale ha 120 giorni di tempo per autorizzare lo scarico dei fumi nell’aria. Un mese è però già trascorso, quindi ne dovrebbero mancare tre. L’assessore ai Servizi Cimiteriali si era di recente pure sbilanciato in positivo, con un auspicio: “Confidiamo che con l’arrivo del nuovo presidente della Provincia, Fiorenzo Bongiasca, si snellisca l’iter per l’autorizzazione che l’ente deve concederci per le operazioni di collaudo dell’impianto”. Quindi? La realtà dei fatti risulta, ancora una volta, ben diversa da quanto auspicato dagli amministratori del capoluogo. La Provincia di Como ha infatti già bocciato la domanda stessa del Comune. Rispedita al mittente. La richiesta di autorizzazione allo scarico dei fumi nell’atmosfera non va bene. La motivazione lasci di stucco: “Modulistica inadeguata e carenza di elementi tecnici”.

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