All’asta la lettera in cui Baudelaire annunciava il suicidio.”Non posso vivere”.

Quando la signorina Jeanne Lemer vi darà questa lettera, io sarò morto… Io muoio in un terribile ansia… io mi uccido perché non posso vivere: la fatica di addormentarmi e la fatica di svegliarmi mi sono insopportabili“. Parole di un Charles Baudelaire 24enne che annunciava di volersi suicidare. La lettera sarà messa all’asta domenica 4 novembre dalla casa Osenat a Fontainebleau. Insieme al reperto verranno venduti altri 34 autografi del poeta maledetto autore di “I fiori del male” e cimeli di altri suoi colleghi della Francia del XIX secolo. Base d’asta per la lettera tra i 60mila e gli 80mila euro. La lettera, indirizzata alla sua amante Jeanne Duval, veniva scritta nel 1845 prima che il poeta provasse ad accoltellarsi sopraffatto dai problemi economici, dall’alcool e dalle droghe. Sopravvivrà a questo colpo, ma si porterà dietro tutto il dolore e l’infelicità che sfogherà in maniera compulsiva nei vizi. Morirà nel 1867 divorato dalla sifilide e da un ictus. “Questa terra ci annoia, o morte salpiamo” scriveva in una sua poesia, ma l’agonia in vita fu straziante. Tra gli altri testi di Baudelaire, in asta figurano il poema d’amore “Les promesses d’un visage”, annotazioni che respingono le violente critiche letterarie ai suoi “Fiori del male”, pagine di diario in cui esprime “noia” e “idee nere” e diverse lettere a illustri corrispondenti.

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