10 ottobre 1960. Muore Guglielmo Giannini, “l’Uomo qualunque”.

Giornalista e commediografo napoletano alla fine del 1944 fonda a Roma il settimanale “L’Uomo Qualunque”, che dà voce a comuni sentimenti di frustrazione e ansia di riscatto, di ostilità per i politici professionisti e desiderio di rinnovamento. Sull’onda di tale successo nasce il movimento “Fronte dell’Uomo Qualunque” che alle elezioni politiche del 2 giugno 1946 ottiene il 5,3% dei consensi, con Giannini che risulterà il più votato dopo De Gasperi e Togliatti. Alle amministrative dello stesso anno il movimento si afferma come primo partito in molte città del Centro-sud. Ma la Democrazia Cristiana, suo principale avversario nell’area moderata, si muoverà in modo deciso per farlo scomparire.

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