Rovigo. “Licenziati e dimenticati: che ne avete fatto delle vostre promesse?”.

A sei mesi dall’assurda situazione venutasi a creare in Asm Onoranze Funebri tutto tace. I 4 lavoratori con le loro famiglie, salvo la solidarietà, che a parole non si nega a nessuno, e gli impegni presi, sempre a parole, sembrano dimenticati. Sei mesi fa scrissi che il tempo cura tutto… le persone se ne vanno in disoccupazione… chiederanno aiuti per i loro figli piccoli… un vestito in meno, un po’ più di attenzione nel fare la spesa, molti no in più ai propri figli… qualche notte insonne per i debiti e le bollette che non si riescono a pagare… qualche flebile speranza per le promesse di qualche amministratore, forse anche da qualcuno di quelli che hanno alzato la mano decretando il loro licenziamento. No, non possiamo accettare che tutto questo diventi normalità e fatalità”. Il segretario provinciale della Fp Cgil, Davide Benazzo, riporta sotto la luce dei riflettori la vicenda dei 4 lavoratori di Asm Onoranza Funebri, licenziati dal privato che ha rilevato le quote della società dopo la decisione, presa dalla maggioranza del consiglio comunale, di vendere. Lavoratori assunti con un concorso pubblico che ora, dopo la scelta di vendere presa da questa amministrazione, si ritrovano per strada, senza un lavoro.

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