10 agosto 1944. La strage di piazzale Loreto.

“Il sangue di Piazzale Loreto lo pagheremo molto caro”. Sono le parole pronunciate da Mussolini a proposito dell’ esecuzione, nel famoso piazzale milanese, di un gruppo di 15 persone tra partigiani e antifascisti, prelevati dal carcere di San Vittore e uccisi all’alba del 10 agosto. Una esecuzione organizzata come rappresaglia per l’attentato dell’agosto 1944 ad un camion tedesco, in viale Abruzzi a Milano, dove peraltro nessun tedesco rimase ucciso. Persero la vita, invece, 6 cittadini milanesi. Dopo la fucilazione, da parte di un plotone formato da militari della legione “ Ettore Muti”, i cadaveri rimasero esposti al pubblico. Un destino che si ripeterà il 29 aprile del 1945, ma i cadaveri saranno quelli del Duce, di Claretta Petacci e di 15 gerarchi fascisti giustiziati dopo la cattura a Dongo.

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