Consiglio di Stato conferma: via i chioschi al cimitero.

Niente chioschi fissi per piante e fiori davanti al cimitero monumentale. È definitivo il pronunciamento del Consiglio di Stato che dice che le strutture fisse devono sparire, in quanto sono ammesse solo quelle di tipo ambulante. I giudici di Palazzo Spada, che già lo scorso anno avevano respinto i ricorsi presentati dai due rivenditori di fiori , che chiedevano la sospensione dei provvedimenti comunali in sede cautelare, hanno dato ragione al Comune di Lucca, respingendo gli appelli. Ora la sentenza di merito del Consiglio di Stato che ha respinto le istanze dei due ricorrenti conferma la sentenza di primo grado del Tar di Firenze.
Oggetto del lungo e complesso contenzioso tra i due commercianti e il Comune di Lucca sono i due chioschi dei fiori all’ingresso del cimitero monumentale di Sant’Anna. Potranno restare ma dovranno avere tuttavia la caratteristica di banco ambulante e non avere quelle strutture fisse, che il Comune di Lucca considera un abuso edilizio. La struttura in ferro, tamponata e coperta con telo e lamiera e di manufatto in muratura, va demolita anche se nel frattempo è stata richiesta la delocalizzazione al Comune.
Tutti e sei i punti che componevano l’istanza d’appello sono stati dichiarati infondati dal Consiglio di Stato. Il sesto motivo, forse il più importante, era rivolto alla nota del Comune di Lucca con la quale era stata respinta la richiesta di sospendere il provvedimento repressivo in attesa dell’esame, da parte dell’amministrazione, della domanda di riposizionamento del chiosco, in analogia a quanto avviene in ipotesi di istanza di sanatoria.

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