Grosseto. Ritardi e appalto; a che punto siamo sul tempio crematorio?

 A che punto siamo con il tempio crematorio? Sono molti grossetani a chiederlo, per avere una struttura a Sterpeto che eviti sofferte trasferte a Livorno.
Sollecitano una riposta dall’amministrazione i consiglieri Carlo De Martis (Lista Mascagni), Lorenzo Mascagni (Pd), Marilena Del Santo (Lista Mascagni), Manuele Bartalucci (Pd), Ciro Cirillo (Pd), Marco Di Giacopo(Pd) e Catuscia Scoccati (Pd). I 7 rappresentanti dell’opposizione hanno presentato un’interrogazione consiliare al sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e all’assessore competente (Riccardo Megale); l’atto sarà discusso in occasione del consiglio comunale di oggi, con risposta in aula.
Già il 18 maggio 2018 i consiglieri comunali avevano presentato una prima interrogazione, riguardo al progetto di realizzazione di un tempio crematorio.
Con l’atto, dato «il conclamato ritardo rispetto alle tempistiche previste», dicono i consiglieri, si chiedeva che fosse precisato «in quale data è stata sottoscritta la convenzione con il soggetto aggiudicatario, in quale data è stato approvato il progetto esecutivo, in quale data ha avuto inizio l’esecuzione dei lavori e quale siano, ad oggi, lo stato dei lavori per la realizzazione del tempio crematorio e le tempistiche stimate per l’entrata a regime dello stesso».
Il 22 giugno dal Settore lavori pubblici è arrivata una risposta scritta che «a giustificazione del ritardo nella predisposizione della convenzione, adduce le caratteristiche “peculiari” dell’appalto; la costituzione delle polizze a garanzia, evidenziandosi mancanze in capo al soggetto aggiudicatario che solo in data 15 marzo 2018 avrebbe presentato polizze in linea con il disciplinare di gara; e la sopravvenuta costituzione da parte del soggetto aggiudicatario, a inizio marzo, di una società di progetto e di un raggruppamento temporaneo di professionisti per la redazione della parte progettuale».

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