14 giugno 1920. La scomparsa di Max Weber, il padre fondatore della pubblica amministrazione.

Muore Max Weber, economista e sociologo considerato uno dei padri fondatori dello studio moderno della sociologia e della pubblica amministrazione. Personaggio influente nella politica tedesca del suo tempo, è consigliere dei negoziatori tedeschi durante il Trattato di Versailles (1919) e della commissione incaricata di redigere la Costituzione di Weimar. Larga parte del suo lavoro di pensatore e di studioso riguarda la razionalizzazione nell’ambito della sociologia della religione e della sociologia politica. La sua opera più famosa è il saggio L’etica protestante e lo spirito del capitalismo, con il quale inizia le proprie riflessioni sulla sociologia della religione.

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